Venerazione del Beato Oddo: la messa celebrata dal vescovo
TAGLIACOZZO. Con il ripristino dell’offerta di un cero votivo al Beato Oddo, i cui resti riposano nella chiesa dei santi Cosma e Damiano, il Comune di Tagliacozzo, guidato dal sindaco Vincenzo...
TAGLIACOZZO. Con il ripristino dell’offerta di un cero votivo al Beato Oddo, i cui resti riposano nella chiesa dei santi Cosma e Damiano, il Comune di Tagliacozzo, guidato dal sindaco Vincenzo Giovagnorio, fa rivivere un evento un tempo molto sentito dai fedeli che, però, nel corso del Novecento, purtroppo, è andato via via perdendosi. L’occasione per rinverdire la venerazione per il Beato Oddo è stata offerta dalla ricorrenza degli 825 anni della sua morte, un anno giubilare che consente al primo Tribunale della Curia di dispensare l’indulgenza plenaria. La messa è stata celebrata ieri alle 17, dal vescovo Giovanni Massaro. Il Beato Oddo, monaco certosino, nacque a Novara nel 1100. Dopo vicissitudini in Italia e in Jugoslavia, quando aveva circa 90 anni venne inviato da Papa Clemente III a far da confessore alle Benedettine di Tagliacozzo. Trascorse i quasi 10 anni di permanenza nel paese in una cella attigua al monastero, impegnandosi nella preghiera, nel lavoro e nella predicazione. Morì il 14 gennaio 1198. Il 31 maggio 1859 fu proclamato beato da Pio IX. Molti i miracoli che gli vengono attribuiti. Il 14 gennaio 1703, giorno della sua festa, Tagliacozzo fu risparmiata da una delle scosse che distrussero L’Aquila. (n.m.)
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