Vertice a Roma per scongiurare tagli annunciati dal call center
SULMONA. Appuntamento decisivo stamattina a Roma per scongiurare i 200 esuberi annunciati dalla 3G, il call center sulmonese. Nella sede romana del gruppo di telecomunicazioni i sindacati tenteranno...
SULMONA. Appuntamento decisivo stamattina a Roma per scongiurare i 200 esuberi annunciati dalla 3G, il call center sulmonese. Nella sede romana del gruppo di telecomunicazioni i sindacati tenteranno il tutto per tutto per salvare i posti di lavoro e scampare l’ennesima batosta occupazionale a un territorio in forte crisi. Oggi l’azienda dovrà sciogliere il nodo della distribuzione, fra i due stabilimenti di Sulmona e Cassino, degli esuberi da mettere in mobilità e quindi da licenziare. I sindacati si sono già mostrati disponibili ad accettare parte delle tante richieste arrivate dall’azienda per scongiurare gli esuberi, ma la strada è tutta in salita. L’ultimo incontro fiume si è tenuto nei giorni scorsi nella sede sulmonese dell’azienda in viale del Lavoro, dove proprietà e sindacati si sono confrontati a lungo. Per quasi tredici ore che, però, non sono bastate a mettere d’accordo le parti. Non è riuscito a scongiurare lo stato di crisi, già annunciato a gennaio, nemmeno il comma 22 della legge di stabilità, che prevedeva incentivi per i call center. Visto il percorso di stabilizzazione avviato dal call center sulmonese negli anni scorsi, la normativa avrebbe dovuto dare una boccata di ossigeno all’azienda e ai circa 400 dipendenti in contratto di solidarietà. Regime che terminerà il prossimo primo agosto, data che potrebbe dare l’avvio al taglio del personale, come annunciato coi 77 esuberi di giugno dell’anno scorso e poi scongiurati proprio grazie ai contratti di solidarietà.
Un accordo che diminuisce le ore di lavoro e i costi degli stipendi per la società, mantenendo salvi sia i contr(f.p.)
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