Voices, con aspiranti musicisti e futuri e mancati talenti

Lunedì 27 gennaio sul palco una serata in chiave “aurea” declinata da Luca Leggi che parla di acustica e bellezza
L’AQUILA. Prendi una carismatica insegnante di canto, un paio di musicisti di talento e un gruppo di cantanti o aspiranti tali, equamente diviso tra "wannabe" (un giorno vorrei diventare famoso) e "would have been" (mi sarebbe tanto piaciuto diventare famoso). Prendi un sogno da affidare alle vibrazioni di una chitarra o agli accordi di un pianoforte, oppure ancora al ritmo di basi pre-registrate, anche perché c'è qualcuno che solo su quelle sa cantare. Ecco Voices, l'iniziativa canora periodica coordinata da Giada Masi, con la collaborazione di Mauro Vaccarelli e Massimiliano Nibid. Per presentare il prossimo appuntamento, in programma all'Irish Cafè di Pianola il 27 gennaio, gli organizzatori si sono affidati alla "Sezione aurea nella musica", declinata da Luca Leggi. «L’acustica, nella relazione numerica che intercorre tra gli armonici naturali nelle differenti ottave ha di per sé una relazione aurea», scrive. «La sezione aurea si trova anche sorprendentemente nella biologia, nella fisica, nella pittura, nell’architettura, nella scultura, nella fotografia e persino nella poesia. Tanto da farla associare fin dalle epoche più remote a un mito di canone estetico di bellezza assoluta o di proporzione divina». Attesi sul palco Mario Del Vecchio, Lucia Sciarretta, Sonia Bartolini, Sabrina Vaccarelli, Daniela Tinti, Enrico Ferrauto, Giulia Imperatore, Eleonora Rosa, Eva Damiani. Conduce Sonia Bartolini.
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