È favorita dal riscaldamento Può causare febbre e vomito

7 Settembre 2018

PESCARA . L’Ostreopsis ovata è una microalga “bentonica”, che vive cioè sul substrato sabbioso o sulle rocce. È una specie dannosa anche per gli organismi acquatici, perché crescendo sottrae loro...

PESCARA . L’Ostreopsis ovata è una microalga “bentonica”, che vive cioè sul substrato sabbioso o sulle rocce. È una specie dannosa anche per gli organismi acquatici, perché crescendo sottrae loro ossigeno e ne provoca la morte. Non solo ricci di mare e stelle marine tra le “vittime” dell’alga, ma anche i mitili che vivono attaccati agli scogli, come le cozze, che si staccano e muoiono. Per scoprire la presenza dell’alga, dunque, oltre ai prelievi, anche l’osservazione del mare è in grado di fornire indizi utili, soprattutto durante i mesi di luglio e agosto, i più critici perché i più caldi. A favorire la crescita dell’alga tossica, tuttavia, non è solo il riscaldamento dei mari, ma anche l’inquinamento. Come per tutte le altre specie vegetali, le quantità di azoto, ma anche di fosforo e di microelementi portate dai fiumi, sono determinanti per il completamento del ciclo biologico dell’Ostreopsis ovata. I molluschi contaminati, se ingeriti anche previa cottura, possono provocare una tossinfenzione alimentare (non grave) dopo 6 ore dall’ingestione, con vomito e diarrea. Le tossine inalate, invece, possono causare febbre e problemi respiratori.