È morto il politico D’Annunzio, stroncato da un malore a 67 anni

Fu vice sindaco con l’amministrazione Pavone e consigliere provinciale, l’ultima battaglia per Schlein Domani i funerali in via Sele. Il ricordo del senatore Pd Fina: punto di riferimento per i democratici
MONTESILVANO. La politica e la cultura abruzzesi perdono uno dei suoi personaggi più vivaci, colti e visionari. Si è spento all’età di 67 anni Nino D’Annunzio, scrittore, editore, politico e mentore per tante generazioni di amministratori locali e non. Originario di Elice, da sempre D’Annunzio viveva a Montesilvano, nel quartiere di Santa Filomena, dove ieri mattina, nella sua abitazione di via Torrente Piomba, è stato colto da un arresto cardiaco che non gli ha lasciato scampo. A trovarlo è stata la badante dell’anziana madre Gina, che ha dato l’allarme. Ma ormai per lui era già troppo tardi. Lascia la compagna Catherine, l’ex moglie Graziella e le due figlie ventenni Giulia e Gioia, di cui era padre orgoglioso e amorevole.
Ironico, innovatore, sempre pieno di progetti e idee futuristiche per la sua città, che sognava di veder diventare una realtà all’avanguardia degna delle migliori capitali europee, D’Annunzio è stato sempre attivo nella vita politica di Montesilvano e del territorio pescarese. Socialista della prima ora, poi passato nelle file dei Ds per approdare infine al Pd, D’Annunzio era stato vicesindaco di Montesilvano durante l’amministrazione Pavone tra il 1985 e il 1989, per poi ricoprire per due mandati, durante l’amministrazione De Dominicis, il ruolo di consigliere provinciale. L’ultima discesa in campo nel 2011 quando si era candidato alle primarie del Pd vinte da Attilio Di Mattia, diventato poi sindaco, che lui aveva sostenuto, decidendo di non candidarsi neanche come consigliere. Questo, tuttavia, non lo aveva mai allontanato dalla politica che continuava a seguire con passione consigliando amministratori di ogni schieramento che vedevano in lui un mentore e sposando appieno, di recente, il progetto della Nuova Pescara.
«È stato un punto di riferimento per tante e tanti nella comunità democratica di Montesilvano, di tutta la provincia di Pescara e d’Abruzzo», lo ricorda il senatore dem Michele Fina. «La sua passione per la scrittura e la poesia sono state occasione di confronto tra noi di cui sono stato onorato». Conoscitore del settore dell’energia, anche alla luce della sua esperienza lavorativa nel settore delle rinnovabili, l’amministratore era stato anche presidente del consorzio intercomunale Considan e vicepresidente di Ecologica srl.
L’ultima battaglia l’aveva fatta per la segreteria di Elly Schlein. Ma non solo politica nel mondo di D’Annunzio. Appassionato di scrittura e di poesia, era stato direttore editoriale della casa editrice Direct e delle riviste Bioarchitettura, Maometto, Green, Metroquadro, aveva all’attivo le pubblicazioni “Imarcord. Gli ex vitelloni di Flaiano e alle novelle della mia Pescara”, “Quando si fa sera” e “Amori diversi” e aveva partecipato a diversi concorsi, tra cui “Mario Berrino - Scrivi l’amore”, classificandosi primo.
Tra le sue passioni anche quella per la buona tavola, che di recente lo aveva visto avviare un’attività di ristorazione nella zona più turistica della città, così come D’Annunzio era fortemente votato alla solidarietà e all’aiuto nei confronti degli immigrati e degli ultimi, al punto da aver organizzato, prima della pandemia, insieme ad alcuni amici e ristoratori, un grande capodanno per le persone in difficoltà. Il suo impegno per il sociale lo aveva visto in prima linea a Montesilvano anche per l’apertura del primo asilo nido e per la nascita dell’attuale Azienda Speciale.
I funerali di D’Annunzio si terranno domani alle 9.30 nella chiesa Beata Vergine Maria Madre della chiesa di via Sele muovendo dalla camera ardente allestita nella casa funeraria Dimora del Silenzio, aperta oggi dalle 8.30 alle 19.30.

