A Porta Nuova altri due furti Nel mirino una pizzeria e un bar

PESCARA. Altre due spaccate a Porta Nuova. Ieri notte, presi di mira la pizzeria Officina Frate Tac di via dei Bastioni e un vicino bar ristorante.Anche stavolta, ingenti i danni a fronte di pochi...
PESCARA. Altre due spaccate a Porta Nuova. Ieri notte, presi di mira la pizzeria Officina Frate Tac di via dei Bastioni e un vicino bar ristorante.
Anche stavolta, ingenti i danni a fronte di pochi spiccioli contenuti nel fondocassa o addirittura nulla. Per entrare all’interno del locale di via Dei Bastioni hanno distrutto con un tombino, sradicato dalla strada, la vetrina e una volta all’interno, dopo aver distrutto uno sgabello, si sono diretti verso la cassa, all’interno della quale però non c’era nulla, non c’erano neanche gli spiccioli per cui sono dovuti andare via a mani vuote. A questo punto, hanno provato con un’altra attività. Qui, stessa cosa. I colpi sarebbe stati commessi attorno alle 3.
«Una residente», racconta un dipendente della pizzeria Officina Frate Tac, «ha detto di aver sentito come un boato a quell’ora. E adesso tocca riparare i danni. Soltanto per aggiustare la vetrata ci vorranno 700-800 euro se non di più. Siamo amareggiati. Anche se le forze dell’ordine riescono a individuare i responsabili, dopo qualche ora sono già fuori».
L’attività era stata già presa di mira lo scorso anno. Una rapina, fruttata qualche centinaio di euro, era stata compiuta alla fine di gennaio. L’autore, un senegalese di 36 anni, dopo qualche giorno, era stato identificato dalla polizia e arrestato.
Nessun commento da parte dei proprietari dell’altro locale del centro storico.
Fra i commercianti c’è rabbia e paura. Nella zona di Porta Nuova, nel giro di 20 giorni, sono già sei le spaccate commesse. Tutte con le stesse modalità. Neppure 24 ore prima, era toccato ad una lavanderia di viale Marconi. Qui i ladri, dopo aver sfondato la vetrina d’ingresso, non si sono limitati a rubare il fondocassa, ma si sono portati via la cassa intera, contente non più di 40 euro, in monete da uno-due euro. Cassa ritrovata poco dopo dalla polizia nell’area di un vicino distributore di benzina, naturalmente vuota.
Arrabbiata la titolare. «Sono indignata. Tutti in realtà lo dovrebbero essere. Solo in viale Marconi, in pochi giorni, sono state messe a segno quattro spaccate. Questo non deve passare come un fatto normale. Qui non si vive più, qui non ce la facciamo più. Siamo bersagliati. Invece che fare di continuo solo le multe, i vigili si occupassero anche della sorveglianza della zona».
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