A spasso col maiale al guinzaglio la sorpresa nel centro di Pescara

21 Agosto 2015

Residente di San Salvo passeggia in corso Umberto con il suino: arrivano forestale, veterinari Asl e polizia Ma non è vietato. Oggi l’animale sarà sottoposto alle analisi del sangue: se è sano, potrà girare liberamente

PESCARA. Agenti della forestale, poliziotti e due veterinari della Asl di Pescara. Tutti schierati intorno a Silvia. Chi è Silvia? Un maiale di tre anni tenuto al guinzaglio dal proprietario anche lungo corso Umberto, proprio come un cane. Non è uno scherzo, è successo davvero ieri intorno alle 8,30 tra le vetrine del centro: in due, quando hanno visto quel residente di San Salvo camminare tranquillo con il suo maiale da compagnia, hanno chiamato forestale e polizia. Uno, sdegnato, ha raccontato di aver visto «un maiale maltrattato», l’altro, preoccupato, ha lanciato l’allarme sulla presenza di «un cinghiale tra i passanti», quello che è già successo l’anno scorso quando un cinghiale è arrivato fino ai trabocchi del molo cominciando la sua corsa da Montesilvano.

Pattuglie in centro. In corso Umberto, è scattata una mobilitazione con i passanti a fare da spettatori, senza parole ma con tante risate, pronti a riprendere ogni movimento con i telefonini e mandare le foto su Facebook e Twitter. Il maiale portato a spasso tra i negozi di Pescara è diventato virale, un tormentone del dopo Ferragosto: i più cattivi hanno accostato le immagini di viale Ceccarini a Riccione affollato di gente e di corso Umberto con il maiale a spasso invitando a «trovare le differenze». Forestale, polizia e veterinari hanno accertato che non si tratta né di un maiale maltrattato né di un cinghiale pericoloso: è un incrocio tra un maiale nostrano e un maiale vietnamita, con il pelo lungo e pezzato e il muso affusolato, a prima vista simile a un cinghiale ma nient’affatto pericoloso.

Maiale in posa. È da giorni che, con il padrone, si aggira per Pescara: c’è chi l’ha fotografato al terminal bus dell’area di risulta, chi in via Regina Margherita, chi in via Piave, chi libero nel parco Florida vicino ai bambini che giocano. È amore incondizionato tra il proprietario e la sua Silvia: per lui è normale farla bere dalla sua stessa bottiglietta d’acqua. E il maiale, che vive da sempre con il suo proprietario, è talmente abituato alla presenza dell’uomo che chi l’ha accarezzato ha sentito «un grugnito di saluto». È «docile» per la forestale.

Oggi le analisi del sangue. I veterinari che l’hanno visitato assicurano che all’apparenza il maiale è «sano», ma oggi l’animale sarà sottoposto alle analisi del sangue per escludere malattie trasmissibili alle persone: al termine degli esami, al maiale sarà rilasciato un certificato medico da esibire durante le passeggiate.

Si può fare. Ma è possibile, a Pescara, andarsene in giro con un maiale? La risposta è sì: nelle 14 pagine e 41 articoli del regolamento comunale sulla tutela degli animali, non esiste un rigo dedicato a un’ipotesi del genere: di certo c’è che «chi tiene un animale dovrà averne cura e rispettare le norme dettate per la sua tutela». E il proprietario cura il suo maiale come un cucciolo: da tre anni, vivono sempre insieme. Di fatto, il maiale non è un animale selvatico e rientra tra gli animali domestici, per questo, non è vietato portarselo a passeggio. Così, hanno scritto su due rapporti dell’intervento anche gli agenti di forestale e polizia.

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