Abbandono dei rifiuti a Pescara, presi altri due incivili

5 Ottobre 2026

Incastrati dalle fototrappole lungo la collina di San Donato. Croce e Chiavaroli: «Saranno denunciati»

PESCARA

Dopo l’automobilista ripreso dalle telecamere a Villa del fuoco, ieri un’altra donna è stata beccata mentre si fermava con l’auto sul ciglio della strada, in posto abbastanza isolato della collina di San Donato, apriva il bagagliaio e abbandonava lì quattro buste piene di rifiuti, sbarazzandosi poi di alcuni oggetti che custodiva sul sedile posteriore del mezzo.

La donna è stata immortalata dalle telecamere del Comune e identificata dalla polizia locale. Nei suoi confronti scatterà una denuncia alla Procura della Repubblica per aver abbandonato i rifiuti. Pochi giorni prima, sempre nella stessa area, un uomo alla guida di un Doblò ha fatto la stessa cosa, scaricando dalla parte posteriore del mezzo un materasso, abbandonato in mezzo al verde. Anche per lui, “registrato” dalle telecamere, è stata attivata la stessa procedura da parte della polizia locale, che ha proceduto alla denuncia all’autorità giudiziaria. «Questi sono solo due dei numerosi casi rilevati dalle telecamere del Comune che oggi vogliamo rendere noti per sensibilizzare i cittadini che non si attengono alle regole e sporcano la città, dal centro alla periferia, danneggiandone il decoro e costringendo il personale della società Ambiente spa ad effettuare una serie di servizi suppletivi, distogliendo così mezzi e uomini dalla attività ordinaria», dicono l'assessore Claudio Croce e il presidente di Ambiente spa Ricardo Chiavaroli.

Un altro episodio da segnalare è accaduto anche lungo la pista ciclabile (C8): il personale di Ambiente spa ha pulito l'intero percorso giovedì, rimuovendo anche del materiale ingombrante abbandonato dai cittadini, ma sabato è stato necessario un nuovo intervento, perché sono trovati rifiuti abbandonati.

«Fortunatamente», proseguono Croce e Chiavaroli, «la maggior parte dei cittadini rispetta le regole e conferisce i rifiuti esattamente come deve, contribuendo così a un percorso virtuoso, visto che la percentuale di raccolta differenziata cresce gradualmente proprio come ci eravamo prefissati». «Purtroppo c’è ancora qualcuno che pensa di poter fare come vuole, magari omettendo di pagare la Tari. Contro questi furbetti abbiamo messo in campo tutti gli strumenti possibili, dalle telecamere alle fototrappole, passando per le squadre in borghese della polizia locale, per sanzionare e denunciare chi sporca la città», chiudono l’assessore e il presidente di Ambiente Spa.