Abbraccia gli anziani in strada e li deruba degli ori: ladra in cella

Giovane romena finisce in carcere, rintracciata dai carabinieri in un hotel di lusso a Montesilvano Era ricercata per un colpo ai danni di un 88enne, ma è ritenuta responsabile di altri quattro episodi
MONTESILVANO. E’ stata rintracciata in un hotel di lusso di Montesilvano la ladra di origine romena che si è fatta conoscere dalle forze dell’ordine per un tipo particolare di furto e cioè il cosiddetto “strappo con abbraccio”. Si tratta di Nicoleta Banica, 29 anni, nata in Romania e in Italia senza fissa dimora, che i carabinieri di Montesilvano hanno rintracciato in una struttura alberghiera della città adriatica che, presumibilmente, è una comoda base di appoggio per lei. È stata arrestata e condotta in carcere, a Vasto. Nei suoi confronti è stato eseguito un provvedimento di arresto del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Rimini Vinicio Cantarini per un episodio avvenuto a fine luglio a Misano Adriatico, proprio in provincia di Rimini, e sul quale hanno indagato i carabinieri del posto. I fatti di cui è accusata avvengono in pieno giorno, di mattina. La giovane, in base alla ricostruzione degli investigatori, si avvicina alla vittima prescelta, un uomo di 88 anni, noto imprenditore edile della zona, e lo intrappola con un éscamotage. Gli chiede se lui si ricorda di lei e il malcapitato risponde candidamente che no, proprio non ricorda. A quel punto la giovane donna racconta una storiella. L’ultima volta, dice, si sono visti quando lei era una bambina e aveva quattro o cinque anni e poi continua ricordando che suo padre, tale Luigi, ha acquistato dall’imprenditore un appartamento proprio nella zona dove lui ha ancora un ufficio. La ricostruzione si conclude con un abbraccio: la giovane e bella donna bionda stringe a sé l’anziano per salutarlo e annuncia che prima o poi tornerà da lui. Poi si allontana su una Ford grigia che la sta attendendo in strada. La bionda, che indossa camicetta e gonna, non è sola ma a bordo dell’auto ci sono due uomini che la attendono, e proprio questo dettaglio fa insospettire l’imprenditore che si rende conto di non avere più al collo la catena in oro giallo con due ciondoli agganciati. A quel punto il derubato decide di sporgere denuncia ai carabinieri e il suo contributo è fondamentale perché riconosce sia l’auto usata per la fuga (ripresa dalle telecamere), che risulta noleggiata, sia la fotografia della giovane che le viene mostrata dai carabinieri, Banica è entrata nell’album di soggetti che si sono resi responsabili o sono sospettati di reati contro il patrimonio e furti con destrezza. E lei ne ha, di precedenti, essendo ritenuta responsabile di altri 4 episodi realizzati con la stessa tecnica: lo strappo con abbraccio. Ora si è incastrata con le sue mani, registrandosi nell’hotel di Montesilvano e rendendosi, di fatto, rintracciabile dai carabinieri che la cercavano da un po’. Ha dovuto lasciare l’hotel di lusso e per lei si sono aperte le porte del carcere. La difende l’avvocato Tullio Zampacorta.

