Abruzzo, massiccia adesione allo sciopero dei trasporti «Punte fino al 100 per cento»

Di Eugenio (Cgil Trasporti): «Le nostre priorità sono i salari, le risorse e i diritti» Se non ci saranno subito risposte, i sindacati annunciano altre azioni di protesta
Un’adesione massiccia, con punte del 100%, che dimostra una prova di forza della categoria degli addetti ai trasporti. Si registra grande soddisfazione da parte dei sindacati «per l’ottima riuscita dello sciopero» che ieri ha paralizzato l’Italia e naturalmente l’Abruzzo. Le organizzazioni sindacali ringraziano le lavoratrici e i lavoratori «per aver assicurato ancora una volta con compattezza e determinazione l'esito della vertenza». Non sono mancati disagi per gli utenti.
i numeri
È stato registrato un forte consenso con un importantissimo risultato in termini di adesione allo sciopero di 8 ore del trasporto pubblico locale in Abruzzo, con una media soprattutto nel personale viaggiante (Autisti-Macchinisti) pari all’80% con punte fino al 100% sia nella fascia mattutina che pomeridiana. In quasi tutte le aziende i lavoratori del settore hanno incrociato le braccia, dopo lo sciopero di 4 ore del 18 luglio, ieri i lavoratori hanno riconfermato che la problematica è molto sentita e che andranno avanti più determinati che mai. «Lo sciopero», sottolinea Aurelio Di Eugenio (Cgil Trasporti), «è stato necessario per affrontare e risolvere tre criticità principali del settore del Trasporto pubblico locale».
i salari
«In primis», osserva, «il tema dei salari, con un contratto scaduto da circa un anno. Noi chiediamo un aumento salariale per recuperare l'inflazione che in questi anni ha eroso il potere d'acquisto dei lavoratori del settore. Un settore non più appetibile – non si trovano autisti – per le basse retribuzioni e per la grande responsabilità che i lavoratori hanno».
le risorse
Quanto alla questione risorse Di Eugenio chiede, a nome delle altre sigle sindacali, «un intervento sul Fondo nazionale trasporti, che finanzia il Tpl ad oggi insufficiente. Se non rifinanziato e indicizzato all’inflazione si rischiano, oltre all’aumento delle tariffe, anche possibili tagli dei servizi». Per la Regione Abruzzo il riparto di questo fondo nazionale è appena del 2.69% con 138 milioni, insufficienti per garantire il servizio, per dare risposte e garanzia di tutela a lavoratori e cittadini al fine di salvaguardare un servizio pubblico essenziale come il trasporto pubblico locale è necessario intervenire con l’adeguamento delle risorse.
i diritti
Infine il tema dei diritti. «Vogliamo miglioramenti delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro», conclude Di Eugenio, «e mi riferisco al fenomeno delle aggressioni verbali e fisiche che purtroppo avvengono anche in Abruzzo. Vogliamo migliorare la condizione vita/lavoro nel settore e rivedere i turni lunghissimi che in alcune circostanze arrivano anche a 15 ore di impegno giornaliero. Chiediamo che le istituzioni regionali abruzzesi facciano un intervento concreto nei confronti del Governo, perché non è più rinviabile un sollecito della Regione Abruzzo nell’ambito della Conferenza Stato Regioni al fine di dare corso all’adempimento di quanto già determinato unanimemente in sede di Commissione trasporti per l’erogazione di 1,6 miliardi di euro per i ristori alle imprese del settore e per l’adeguamento salariale attraverso il rinnovo del contratto nazionale al fine di risolvere la questione delicata che affligge tutte le maestranze del settore». Se non ci saranno risposte immediate i sindacati annunciano «nostro malgrado ad altre azioni di sciopero anche di 24 ore». «Ci dispiace per i disagi all'utenza», dichiarano, «ma questa vertenza non riguarda solo gli autoferrotranvieri. Quando parliamo di maggiori risorse da investire nel settore vogliamo investimenti maggiori per aumentare l'offerta in qualità e quantità dei servizi».

