Accorpamento istituti pennesi: chiesto Consiglio straordinario

27 Febbraio 2024

Si mobilitano i cinque consiglieri di opposizione: «Inaccettabile l’indifferenza dell’amministrazione» E sollecitano una seduta per capire se c’è la volontà di presentare ricorso contro la decisione regionale

PENNE. I cinque consiglieri d’opposizione dell'assise civica del capoluogo vestino hanno fatto richiesta di un consiglio comunale straordinario, a porte aperte, per discutere dell’accorpamento che, a partire dal prossimo anno scolastico, unificherà gli istituti comprensivi Mario Giardini e Laura Ciulli Paratore. Sia i componenti del gruppo Penne Prossima - Angela Pizzi, Vincenzo Ferrante, Maurizio Lucci - che quelli del gruppo Penne Ribelle - Gabriele Frisa e Sonia Marini - ritengono inaccettabile che la decisione presa a livello regionale possa scivolare via così, nell'indifferenza dell’ente comunale. Il nuovo istituto comprensivo che nascerà dall’accorpamento degli istituti Giardini e Paratore avrà un unico preside e un solo direttore dei servizi di segreteria a partire dall’anno scolastico 2024/2025. Con tutta probabilità, si saprà a luglio chi resterà al comando della nuova scuola tra le due dirigenti attuali: Alessandra Camilla Medoro (Mario Giardini) e Angela Serafini (Laura Ciulli Paratore). Uno dei criteri, sicuramente non il solo, sarà l’anzianità di servizio delle due presidi.
Per quanto riguarda il corpo docente, invece, non dovrebbero esserci grossi stravolgimenti, a meno che non si verifichi un crollo vertiginoso delle iscrizioni. Ciò comporterebbe la perdita anche di posti di lavoro all’interno della scuola pennese, con il ricollocamento in altre sedi. «Abbiamo richiesto questo consiglio comunale straordinario per vedere se ci sono i presupposti per fare ricorso alla delibera regionale del 3 gennaio scorso», spiega il capogruppo di Penne Prossima, Angela Pizzi, preside dell'istituto tecnico Guglielmo Marconi, «Penne è già una città fortemente colpita dagli eventi del terremoto degli anni scorsi e, inoltre, tanti utenti sono studenti residenti in un territorio prettamente montano», sottolinea ancora Pizzi. «Vogliamo capire se ci siano i tempi e soprattutto la voglia e la volontà di questa amministrazione di presentare ricorso. Noi consiglieri d'opposizione sappiamo da che parte stare. A oggi, purtroppo, dalla maggioranza non abbiamo ricevuto alcuna apertura a questo consiglio», sottolinea ancora Pizzi.
Il prossimo anno Penne, anziché due istituti comprensivi, avrà un unico istituto con oltre mille alunni. Una scuola che, a quel punto, va detto, potrebbe avere accesso a bandi e finanziamenti rilevanti rispetto a quelli attuali.
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