Acqua alla Puglia, no di Marsilio: impossibile in questa situazione

6 Settembre 2024

Il presidente della Regione: «Nessuna richiesta, in ogni caso la condizione attuale ce lo impedisce» E da Bussi arriva l’altolà del circolo Pd che invita il Consiglio comunale a tutelare la falda acquifera

PESCARA. «Non esiste alcuna possibilità che l’acqua abruzzese finisca in Puglia». Dopo il no del presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, riguardo all’ipotesi che la Regione accetti le richieste dell’Acquedotto Pugliese che fino al 2 settembre gli ha scritto chiedendo di poter analizzare le sorgenti a Bussi, arriva l’altolà del presidente della Regione Marco Marsilio: «In questi giorni si sta parlando della Puglia ossessivamente, come se l'acqua del Tirino fosse già lì e l'Abruzzo soffrisse la sete per questa ragione. Ribadisco, come chiarito già a più livelli da diversi autorevoli esponenti della maggioranza di centrodestra, che non esiste alcuna possibilità che l’acqua abruzzese finisca in Puglia. Peraltro, in tal senso non è arrivata mai una richiesta ufficiale. L’Acquedotto pugliese è libero di fare le sue ricerche teoriche, pagare le università per questo, ma la condizione attuale dell’Abruzzo non consente di aderire a qualsivoglia richiesta in tal senso. Anche la Commissione d’inchiesta sull’acqua, istituita nella scorsa legislatura, ha messo in evidenza che l’Abruzzo avrebbe acqua in sovrabbondanza per dissetare i propri abitanti, ma i consorzi acquedottistici che la gestiscono sono stati quasi tutti mal guidati e hanno prodotto l’attuale disastro di perdite, di reti colabrodo e di mancata digitalizzazione. I massicci finanziamenti che abbiamo messo a terra per gli interventi di potenziamento», conclude Marsilio, «vedranno la luce con il tempo, e nel frattempo abbiamo dovuto affrontare una stagione di siccità mai vista prima che ha aggravato il quadro già difficile».
Ma le reazioni non si fermano e arrivano anche quelle dei diretti interessati, vale a dire i cittadini di Bussi.
In particolare, interviene il circolo Pd di Bussi che «esprime tutta la propria totale e convinta contrarietà a questa scellerata operazione, impegnandosi sin d’ora ad ostacolarne la realizzazione in tutte le forme. Il sempre e costante ricorso sconsiderato, alle captazioni e al depauperamento delle nostre falde acquifere, senza mai affrontare e risolvere il gravissimo problema delle perdite delle nostre reti di distribuzione che solo tra le province di Chieti e Pescara disperde il 60 per cento (in Puglia oltre il 40 per cento) dell’acqua potabile, impone una seria riflessione che ci obbliga a non ridurre di una sola goccia l’acqua delle nostre falde, tantomeno quelle del fiume Tirino che, oltre a rifornire proprio il bacino della Val Pescara di acqua potabile, assicura lavoro attraverso la produzione di energia elettrica anche alla nostra fabbrica le cui concessioni ad oggi sono ancora in una fase di incertezza».
E dal circolo Pd aggiungono: «A tal proposito bene ha fatto il consigliere regionale Antonio Blasioli a presentare una risoluzione che impegna il Consiglio regionale ad opporsi ad ogni tipo di captazione a tutela della delicata falda acquifera del fiume Tirino». Di qui la richiesta, «che anche il Consiglio comunale di Bussi sul Tirino adotti un provvedimento analogo e non rimanga in silenzio su operazioni che riguardano il nostro territorio, impegnandosi da subito ad adottare tutte le misure necessarie a tutelare e difendere la nostra falda acquifera per impedire che questo scellerato progetto vada avanti».
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