Acqua, altri 15 giorni di disagi Chiesto lo stato di emergenza

17 Agosto 2024

Sorgenti ancora in calo, il direttore Aca Livello: «Consumi al massimo, da settembre andrà meglio» Il presidente della Regione si appella al governo: «Periodo di siccità troppo lungo, lo scenario è grave»

PESCARA. La crisi idrica non è ancora finita. Siamo nei giorni clou dell’estate e i consumi elevatissimi sulla costa richiedono ancora una razionalizzazione massima dell’acqua. Le sorgenti hanno tutte bilancio negativo rispetto ad agosto dell’anno scorso. E ci sono ancora due settimane di calo costante, una media tra i 15 e i 20 litri al secondo a settimana, che porteranno ad ulteriori razionamenti sul territorio. Il primo spiraglio per uscire dall’emergenza, l’Aca lo intravede ai primi di settembre, in coincidenza con la fine delle vacanze estive per migliaia di utenti che da settimane si riversano sulla fascia litoranea. «Stiamo gestendo la pianificazione delle chiusure per equilibrare la fornitura», ha spiegato il direttore tecnico di Aca, Lorenzo Livello.
MARSILIO: STATO DI CALAMITÀ Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, con una lettera alla presidenza del Consiglio dei Ministri, ha chiesto lo stato di emergenza in Abruzzo per la crisi idrica. «Il territorio della regione è interessato da un lungo periodo di siccità, causato sia dalla eccezionale scarsità di precipitazioni pluviometriche delle ultime stagioni autunnali e invernali sia dalle temperature rilevate costantemente più alte della media che hanno determinato, tra l'altro, una evidente riduzione dei deflussi idrici superficiali e, conseguentemente, una esigua disponibilità di acqua negli invasi e nelle falde idriche», ha scritto il presidente. Marsilio, allegando alla richiesta una relazione del dirigente della protezione civile abruzzese. La situazione è stata aggravata dai «rilevanti afflussi turistici della stagione estiva soprattutto nella fascia costiera, unitamente ai fabbisogni stagionali dei settori agricolo e zootecnico». «Questa regione, di concerto con le prefetture territorialmente competenti, si è attivata nell'immediato per far fronte al grave scenario emergenziale che risulta evidente nella relazione della protezione civile e del dipartimento territorio-ambiente, frutto di una ricognizione presso i gestori del servizio idrico. Si chiede, pertanto, per l'intero territorio della regione dal 1° luglio, la dichiarazione dello stato di emergenza»
IL BILANCIO DELLE SORGENTI La sorgente principale che rifornisce il Pescarese è la Giardino, a Popoli: l’anno scorso forniva 600 litri al secondo, mentre quest’anno è in grave affanno ed è stata integrata con i pozzi di Bussi per 806 litri al secondo. Due settimane fa è stato aperto il nono pozzo di Bussi che ha compensato gli ulteriori consumi ferragostani. Grazie all’acqua di Bussi, la Giardino porta oggi 936 litri, ma da sola sarebbe rimasta quasi all’asciutto. Perdita notevole anche per la sorgente Val di Foro Pretoro, scesa a 497 litri (650 nel 2023, -153 litri) e per quelle che riforniscono la Val Tavo, da Farindola: Vitella d'Oro, a 233 litri (erano 300) e Mortaio d'Angri 241 (erano 314). Anche la sorgente La Morgia, scesa a 82 litri, ha il conto in rosso: era a 127 un anno fa. Questa è la sorgente che dà acqua ai Comuni del versante pescarese della Majella. La mancanza di riserve d’acqua, causata da assenza di precipitazioni invernali, ha fatto crollare anche l’acqua di minimo sfioro (esuberi delle sorgenti che emergono in superficie), passata da 630 litri a soli 35 quest’anno. Acqua che un anno fa avanzava e non veniva utilizzata dall’Aca, e che quest’anno manca quasi del tutto. L’assenza nella zona di Pineto, Silvi e Atri ha “costretto” Aca a chiedere acqua in prestito ai colleghi della Ruzzo Reti: dai 60 litri dell’anno scorso agli 87 attuali.
LA SITUAZIONE L’Aca sta cercando di salvare il salvabile con continue modifiche alle programmazioni delle chiusure. Il costante abbassamento del serbatoio San Silvestro ha costretto l’azienda a chiudere dalle 22 alle 6 fino a lunedì 19 agosto. La zona del litorale, Pescara, Francavilla, Montesilvano, è quella che rischia di subire qualche disagio in questi giorni a causa di possibili cali di pressione. È di ieri l'aggiornamento per i Comuni di Manoppello, San Giovanni Teatino, Scafa, Tocco da Casauria, Torre de Passeri: «Vista la costante riduzione di portata delle sorgenti e gli eccessivi consumi in distribuzione, comunichiamo che le chiusure programmate a giorni alterni verranno effettuate tutti i giorni», ha fatto sapere Aca.
LE PROSPETTIVE Ai ritmi attuali, l’Aca prevede una riduzione di portata di 15/20 litri secondo a settimana per questa e per la prossima. Un calo che porterà l’azienda a ridistribuire la risorsa per servire altre 3-400 persone che altrimenti resterebbero senz'acqua. «Siamo al culmine della stagione estiva. La prossima settimana si dovrebbe mantenere una costante nei consumi, con criticità medio alta. Andremo a migliorare quando sulla costa si svuoteranno le case dei villeggianti e gli alberghi, dagli ultimi giorni di agosto. Quando, alla media di consumo attuale, mancheranno altri 30 litri al secondo rispetto a oggi», chiude Livello.