Addio a Federica Coen portò a Pescara i grandi dell’arte

31 Agosto 2014

E’ morta a 66 anni la gallerista e mecenate La figlia Benedetta Spalletti: era una donna appassionata

PESCARA. «Era Ettore l’artista preferito di mia madre. Lei mi raccontava sempre degli anni trascorsi insieme a mio zio, della condivisione di tanti momenti, delle serate passate con i grandi artisti. A me, mia mamma Federica, lascia l’amore per questo lavoro, la dedizione all’arte e una lezione: l’impossibilità di dedicarsi all’arte senza la passione». E’ con questa eredità che Benedetta Spalletti ha salutato ieri la mamma Federica Coen, faro dell’arte pescarese, collezionista e gallerista scomparsa a 66 anni. A salutare la pioniera dell’arte c’era Ettore Spalletti, l’artista che un paio di anni fa ha perso il fratello Vittoriano – sposato con Federica – e ieri la cognata: «Erano legati da un forte affetto, così è naturale che per mia madre fosse Ettore il più grande artista», dice la giovane gallerista. Coen sarà sepolta, oggi pomeriggio, nella cappella di famiglia a Cappelle sul Tavo ma, intanto, è lutto nel mondo dell’arte per la collezionista che spronò i giovani talenti e che, a Pescara, portò, per esempio, Giulio Turcato.

Il nome di Coen sopravvive nell’omonimo palazzetto in largo dei Frentani a Pescara Vecchia, ultimo atto di una tradizione familiare avviata proprio da Coen con il negozio di antiquariato aperto su corso Vittorio negli anni Settanta.

Quasi mezzo secolo dopo quella prima attività di stoffe, tessuti e antiquariato aperta con il cugino Mario Pieroni si è trasformata nella galleria Vistamare, oggi di Benedetta Spalletti, e la cui sede è nel palazzo di Pescara Vecchia. «Era il 2001 quando abbiamo aperto la galleria», ricorda Benedetta Spalletti. «Eravamo io, mia madre e mio padre, e decidemmo insieme di trasformare lo spazio in una galleria di arte contemporanea».

E’ l’ospitalità il tratto più forte che Spalletti ricorda della mamma che, con il suo negozio, portò l’antiquariato a Pescara. «Ospitale perché ha aperto la casa a tanti artisti e a tanti esponenti del mondo della cultura», dice la giovane gallerista, «ospitando con grande generosità Turcato, Jannis Kounellis, Michelangelo Pistoletto, Mario Merz e tutti gli esponenti dell’arte povera».

«Per tanti anni mia mamma ha coltivato la passione per l’antiquariato che ha seguito con molto interesse», racconta ancora la figlia, «ma è stata sempre molto vicina all’arte contemporanea e, insieme a mio padre, aveva un’importante collezione».

Dal 2001, il palazzetto Coen ospita la galleria Vistamare chiamata così, come ricorda Spalletti, «perché nella prima mostra c’era una foto della mia famiglia in cui eravamo sul balcone di casa che si affaccia sul mare». Sede di importanti mostre internazionali, è nella galleria che rivivono i due rami familiari, da un lato Coen e dall’altro Spalletti con l’esposizione permanente, accanto ad altri grandi artisti, di alcune opere di Ettore Spalletti.

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