Addio a Giannini, il vigile urbano che ha fatto grande il pattinaggio

12 Febbraio 2020

PESCARA. «Di lui si può dire solo del bene». Antonio Giannini, da tutti conosciuto come Tonino, se n’è andato lasciando ricordi traboccanti di sentimenti positivi. Non è stato solo un vigile urbano a...

PESCARA. «Di lui si può dire solo del bene». Antonio Giannini, da tutti conosciuto come Tonino, se n’è andato lasciando ricordi traboccanti di sentimenti positivi. Non è stato solo un vigile urbano a Pescara, ma anche uno stimato dirigente Federale e di società nel mondo del pattinaggio. E la sua morte, a 79 anni, ha fatto stringere i parenti, gli amici di sempre e il mondo sportivo attorno alla moglie Gabriella e ai figli Marco e Raffaella, che oggi sono i capisaldi della Dlf Pattinaggio Pescara asd. Ne parla con grande affetto Valentino Schiavone, anche lui ex vigile, che era legato a Giannini da un legame profondo, ben oltre quello professionale.
Si erano conosciuti nell’estate del 1964, durante il concorso per diventare vigile, «e ci siamo subito scambiati delle battute, ci siamo subito presi, legati, eravamo mossi dagli stessi sentimenti. Era una persona squisita, benvoluta da tutti, un uomo generoso e socievole, solare, onesto nel servizio». E Schiavone non dimentica gli anni passati insieme all'interno della polizia municipale. «Siamo entrati nei vigili a novembre del 1964. Anzi noi eravamo le guardie municipali», tiene a specificare, «e facevamo di tutto per stare insieme in pattuglia, anche affrontando servizi gravosi. Siamo stati insieme fino alla fine degli anni ’90: lui terminò la sua attività nel 1999, io nel 1997. Per me era l’amico del cuore, più di un fratello, e sono stato per lui anche compare di matrimonio. Le nostre famiglie si sono sempre frequentate e ricordo ancora ora oggi il giorno del suo fidanzamento ufficiale: c’ero anche io».
Impossibile non parlare del legame di Giannini con il pattinaggio e con la Folgore, una squadra che è stata la sua creatura, negli anni Settanta. Un amore, quello per le rotelle, che ha trasmesso ai figli Raffaella e Marco, tant’è che quest'ultimo si è affermato a livello nazionale e mondiale, «ed è diventato un pluricampione, dopo aver cominciato a pattinare da bambino», ricorda sempre Schiavone mostrandosi orgoglioso degli straordinari risultati raggiunti da Marco. E più di recente questo amore ha contagiato anche uno dei nipoti di Tonino, Lorenzo, che oggi è un atleta del Dlf. Gli altri nipoti che oggi saranno in chiesa per l’ultimo saluto a Tonino Giannini sono Giovanni, Beatrice e Riccardo. Giannini lascia anche la sorella Natalina, il genero Nestore Bosco e una famiglia allargata di nipoti e cugini con cui ha sempre mantenuto un legame stretto e costante. Tantissimi, poi, gli amici che hanno apprezzato la sua «semplicità e disponibilità», il suo essere «speciale», come hanno scritto ieri su Facebook per far arrivare un messaggio di vicinanza alla famiglia.
I funerali, per l’ultimo saluto a Tonino, si terranno nel pomeriggio (alle ore) 15 nella chiesa di San Giovanni Battista e San Benedetto Abate (strada Pandolfi) partendo dall'abitazione della famiglia, in via Colle Innamorati.
©RIPRODUZIONE RISERVATA