Addio Bevilacqua, il pilota amico di Fangio ed Eriberto

3 Ottobre 2017

Agente di commercio, aveva 84 anni. Oggi i funerali nella chiesa di via Cavour Corse al rally del Sestriere, alla Targa Florio, nei circuiti di Monza e Vallelunga

PESCARA. E' morto Roberto Bevilacqua, 84 anni, agente di commercio nel settore dei sanitari ed ex pilota automobilistico su modelli Wainer e Stanguellini, dal rally del Sestriere al circuito di Pescara ex Coppa Acerbo. Era amico di Manuel Fangio e di Eriberto Mastromattei. Bevilacqua è stato stroncato da un malore nella notte tra domenica e ieri nel reparto di cardiologia del Santissima Annunziata di Chieti, dove era ricoverato da venerdì scorso.
Lascia la moglie Minda Maria Misticoni (nipote di Giuseppe Misticoni, fondatore dell'omonimo istituto d'arte), le figlie Alessandra, Laura, titolare della cartoleria Buffetti in via Chieti, e Chiara, e i nipoti Elena, 19 anni; Valentina, 20 anni; Martina, 6 anni; Emanuele, 4 anni. I funerali si terranno oggi alle ore 16 nella chiesa Beata Vergine del Rosario di via Cavour e saranno concelebrati dall'ex parroco don Palmerino Di Sciascio.
Roberto Bevilacqua, nato a Pescara, zona via del Circuito, il 22 agosto 1933, è rimasto orfano di madre in tenerissima età. Nel 1956, all'età di 23 anni, è esplosa la passione per le corse automobilistiche condivisa con il suo amico di una vita e testimone di nozze, Roberto Delfino Spiga, conosciuto alle elementari di viale Leopoldo Muzii. Bevilacqua e Spiga conobbero Manuel Fangio negli anni 50 al Lido di Pescara dove il campione argentino di Formula 1 veniva spesso anche in vacanza.
«Trascorrevamo le serate alla gelateria Lido sul lungomare», racconta Spiga, «ad ascoltare Fangio che ci raccontava le sue corse avventurose. Per noi era un dio, pendevamo dalle sue labbra. Il campione amava Pescara, ci veniva spesso in vacanza in con la moglie. Era un tipo flemmatico».
Spiga e Bevilacqua hanno corso insieme la prima gara di rally nel 1956 a Sestriere e tante altre alle quali hanno partecipato con ottimi piazzamenti, anche primi in classifica: Circuito di Pescara, Targa Florio in Sicilia, Formula junior monoposto nei circuiti di Monza e Vallelunga. Grande amore per le corse condiviso anche con Corrado Ferlaino, ex presidente del Napoli calcio, e il pescarese Renato Pirocchi. L'altra grande amicizia era con Eriberto Mastromattei, l'indimenticato balneatore scomparso nove anni fa. «Insieme», racconta la figlia Chiara, che ha ereditato il mestiere di papà e anche la sua passione per i circuiti, «ne combinavano tante. Condividevano follie e stravaganze. Quando mio padre giocava a tennis con lui allo stabilimento e perdeva, poi andava a buttare le racchette, tute e scarpe da ginnastica nel fiume. Una volta rimase quasi nudo e se andò tranquillamente in giro. Poi tutto finiva a spaghettate serali. Un'altra volta si sporse pericolosamente dal finestrino di una macchina da corsa. Era un vecchio lupo di mare, papà. Se ne andava al largo con la sua barchetta, oppure sfrecciava in bici in corso Umberto e raggiungeva gli altri amici di sempre, tra cui Vincenzo Marinelli, ex patron del Pescara calcio e Sandro Ciavarelli».
Bevilacqua sarà ricordato dai pescaresi anche per il salvataggio dei natanti intorno al Sea River, lo storico ed elegante locale sul lungofiume dove sono passate generazioni di vip pescaresi, dalla furia della piena del 1992.
«Mio padre», ricorda Chiara, «passò la notte su un gommone a salvare le imbarcazioni che ondeggiavano e si staccavano dall'ancoraggio a causa della furia violenta del mare». La famiglia Bevilacqua - Misticoni ringrazia Leonardo Paloscia e Marco Zimarino, i cardiologi degli ospedali di Pescara e Chieti che hanno prestato soccorsi e cure a Roberto Bevilacqua.
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