Addio David, geologo di 42 anni «Grande lottatore, un esempio»

Dipendente della Regione, Cecamore ha lavorato negli uffici pescaresi e teatini del Genio civile Dopo un lungo calvario a causa della malattia, si è spento in ospedale a Pescara. Oggi i funerali
MONTESILVANO. Era un geologo, aveva 42 anni, amava la montagna, gli animali, lo sport ed era un accanito tifoso del Milan. Ma soprattutto aveva un cuore generoso ed era sempre pronto a dare una mano agli altri. È questo il ritratto di David Cecamore, il dipendente della Regione Abruzzo che nella notte tra lunedì e martedì si è spento all’ospedale di Pescara a causa di un male incurabile.
«Non esistono parole per descrivere mio fratello», commenta la sorella Claudia, che condivide l'immenso dolore con i genitori Lina e Alfonso. «Faceva di tutto per gli altri, era protettivo, sensibile, generoso e non sopportava le ingiustizie. Anche quando era già malato non ha mai voluto che qualcuno gli facesse dei favoritismi per la sua condizione di salute». Una malattia che aveva colpito il montesilvanese otto anni fa per la prima volta e che, in un primo momento, sembrava essere stata sconfitta, salvo poi ripresentarsi due anni fa con una violenza tale da costringere David a un lungo calvario e ad alcuni interventi chirurgici prima del drammatico epilogo. Eppure i cicli di cure al quale l’uomo era stato costretto a sottoporsi non avevano spento il suo entusiasmo per la vita, come rivelano anche i suoi post motivazionali sui social, e per le sue passioni più grandi, prima fra tutte quella per il calcio e per la sua squadra del cuore, il Milan, che ha seguito fino alla fine e la cui maglia lo accompagnerà nel suo ultimo viaggio. Così come Cecamore, fin quando il suo fisico glielo ha permesso, non ha lasciato il suo lavoro da geologo, per il quale si era laureato a Chieti, e che svolgeva negli uffici pescaresi e teatini del Genio civile, dopo un periodo trascorso alla Provincia. «È stato un dipendente impeccabile, un ragazzo dal cuore grande, una persona straordinaria», lo ricorda il presidente Antonio Di Marco. Commozione per la scomparsa del suo concittadino è stata espressa anche da Ottavio De Martinis, sindaco di Montesilvano dove Cecamore era cresciuto nel quartiere di Villa Verrocchio e dove, da qualche anno, viveva da solo in via Calabria. «Sei stato un grande lottatore, esempio per tutti», scrive il primo cittadino esprimendo il suo cordoglio. «Il tuo sorriso, la tua forza e la tua bontà rimarranno per sempre nel mio cuore». Tra gli hobby di David c’era anche la cura del corpo, che lo aveva sempre tenuto lontano dall’alcool e dal fumo, e che lo portava a trascorrere molto tempo in palestra. Ed è qui che aveva conosciuto Alessandra Dolce, una delle amiche che è rimasta al suo fianco fino alla fine. «David era un uomo fantastico, come non ne esistono altri», commenta. «Divertente, altruista, attento, educato, sempre pronto a dare una mano agli altri, estremamente rispettoso soprattutto nei confronti delle donne e delle persone più indifese. Sceglieva il cibo sano e non aveva vizi, ma gli piaceva fare serata con gli amici e, come me, amava gli animali e la natura».
Purtroppo a causa del Covid, David ha spesso dovuto affrontare le cure in ospedale da solo, ma gli amici, seppure a distanza, non lo hanno mai abbandonato. «Avevo molta paura di andare a trovarlo per via della pandemia», prosegue l’amica Alessandra, «e quando lo facevo indossavo due mascherine e tenevo la finestra aperta anche a gennaio per tutelarlo. Ma lui ironizzava dicendo che quel virus era l’ultimo dei suoi problemi». I funerali di David, per sua volontà, saranno celebrati da don Cristiano oggi alle 17 nella parrocchia Visitazione di Maria in via Dalla Chiesa, a Pescara.

