Aiuti agli agricoltori, ai marinai e alle associazioni dei volontari

Bilancio regionale, trovato l’accordo prima dell’approvazione: tredici milioni per le imprese
L’AQUILA. Quasi tredici milioni di euro per fare fronte alle emergenze agricole, l’abolizione dell’Irap per tutto il Terzo settore e fondi alla marineria. L’accordo sul bilancio di previsione 2024 -2026 che movimenta oltre 14 miliardi di euro in entrata e uscita della Regione Abruzzo poggia su tre emendamenti portati in aula nella notte dal centrodestra, insieme a pochi altri, prima dell’approvazione del documento finanziario. Una lunga pausa dei lavori cominciati alle 10,30 e interrotti alle 17,53, ha portato la maggioranza e l’opposizione sulla stessa direzione di marcia, anticipando i tempi che si annunciavano biblici.
LA MESSA A PARIGI.
Di fronte a una partita persa in partenza, per via della tagliola pronta a scattare su migliaia di emendamenti, la minoranza ha scelto la via della mediazione (per non chiamarla compromesso) sul tema più caro soprattutto al Pd, strappando il miglior risultato possibile sul settore primario, cioè sulle imprese agricole messe al tappeto dai danni procurati dal maltempo di maggio e giugno scorsi.
Parigi val bene una messa, anche a costo di votare un emendamento condiviso con chi governa la Regione. Così, dopo diverse di ore di schermaglie in aula, orfana del governatore Marco Marsilio, con punte apicali in cui dai banchi delle opposizioni hanno gridato al fallimento della gestione del centrodestra (nell’ordine lo hanno fatto Silvio Paolucci, Domenico Pettinari, che ha pure messo in campo un maialino, Sandro Mariani, Antonio Blasioli, Pierpaolo Pietrucci, Francesco Taglieri, Pietro Smargiassi e Barbara Stella), fronteggiati da Mauro Febbo ma anche dal diretto interessato, Mario Quaglieri, assessore al Bilancio, Emiliano Di Matteo e Massimo Verrecchia, ed il lungo stop andato avanti ben oltre le 23, durante il quale il presidente Lorenzo Sospiri ha assemblato i tasselli, si è finalmente concretizzata la soluzione che accontenta tutti, soprattutto i dem.
IL PUNTO D’INCONTRO
Eccolo quindi il testo dell’emendamento firmato dalla maggioranza, con Marsilio in testa, quindi i consiglieri di Fdi, Fi e Lega, cesellato da Febbo, sfornato dopo la mezzanotte e che piace alle opposizioni di Pd e M5S che lo sottoscrivono. È composto dai nove punti che seguono, dei quali il più importante è l’ottavo.
1) Per il finanziamento delle leggi regionali degli interventi in materia di emergenza agricola, nell’ambito di Missione 16, Programma 1, Titolo 1, del Bilancio di Previsione 2024/2026 è autorizzata la iscrizione di un Fondo denominato “Istituzione Fondo per il finanziamento delle imprese agricole danneggiate dalle avverse condizioni meteorologiche” di importo complessivo pari a 7.500.000 euro per l’esercizio 2024.
2) Al finanziamento del Fondo di cui al comma 1 si provvede con le risorse derivanti dall’accertamento delle maggiori entrate tributarie ed extratributarie, ovvero dalle maggiori stime di entrata disponibili, per il menzionato ammontare complessivo di 7.500.000 euro.
3) All’esito dell’accertamento delle maggiori entrate, ovvero delle maggiori stime di cui al comma 2, sono apportate le necessarie variazioni al Bilancio di previsione 2024-2026.
4) Le risorse di cui ai precedenti commi sono incrementate con le dotazioni residue dell’articolo 1 comma 2 della deliberazione consiliare di cui al verbale 101/6 del 12 dicembre 2023, quantificate in
5.200.000 euro.
5) Fira spa, società in house, è il soggetto attuatore per la concessione e l’erogazione degli aiuti di cui al comma 1.
6) Gli oneri connessi ai costi di gestione sostenuti da Fira per il servizio di concessione e di
erogazione degli aiuti di cui al comma 1, sono fissati nella misura del 6,90% del totale del fondo destinato al trasferimento delle risorse alla stessa Finanziaria regionale.
7) Le risorse di cui al comma 2 sono assegnate al Dipartimento competente in materia di agricoltura per gli adempimenti conseguenti.
8) L’aiuto di cui al comma 1 è commisurato alla perdita di produzione o di fatturato nel 2023, tenuto conto delle seguenti modalità: a) per la perdita di produzione o di fatturato, quantificata nella misura dal 30% al 50%, l’aiuto è fissato in 500 euro a ettaro; b) per la perdita di produzione o di fatturato, quantificata nella misura dal 51% al 70%, l’aiuto è fissato in 750 euro a ettaro; c) per la perdita di produzione o di fatturato, quantificata nella misura dal 71% al 100%, l’aiuto è fissato in 1.000 euro ad ettaro.
9) Infine la Giunta regionale, con propria deliberazione e previo stanziamento delle necessarie coperture nei sensi di cui ai commi che precedono, definisce criteri specifici, limiti e ulteriori modalità per l’erogazione dell’aiuto di cui al comma 1, nel rispetto delle modalità di e delle procedure previste dagli orientamenti e dai regolamenti europei in materia di aiuti di Stato.
GLI ALTRI DUE AIUTI
Non di minore impatto è il secondo emendamento della maggioranza portato in aula a tardissima ora che prevede l’esenzione Irap «a decorrere dal periodo d’imposta in corso dal 1° gennaio 2024 ed altresì per i periodi di imposta 2025 e 2026, per le Onlus e le Organizzazioni e Associazioni trasmigrate nei Runts (Il Registro unico nazionale del Terzo settore)».
Il provvedimento gode di una dotazione finanziaria di 1.300.000 euro. Infine c’è il capitolo pesca: «In dipendenza dei disagi dovuti all’insabbiamento del porto canale di Pescara, al fine di sostenere le imprese di pesca abruzzesi che esercitano la pesca professionale con unità di navi di stanza nel porto canale di Pescara, iscritte nel registro Unionale della flotta peschereccia», si legge sul terzo emendamento del centrodestra, «nell’ambito della Missione 16, Programma 02, Titolo 1, è autorizzata la iscrizione di un fondo su un capitolo di nuova istituzione denominato “Sostegno della marineria pescarese”, con dotazione finanziaria per l’esercizio 2024, in termini di competenza e cassa, di 300.000 euro quale misura di aiuto in regime de minimis».
Oggi il presidente Marsilio e il suo centrodestra da una parte, Paolucci e il centrosinistra dall’altra, tireranno le somme nelle rispettive conferenze stampa.
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