Aiuti per 176mila euro alle famiglie disagiate con il decreto Ristori

Francavilla, voucher per fare la spesa da 150 a 400 euro Si potranno usare in negozi e supermercati convenzionati
FRANCAVILLA. È di 176mila euro l'ammontare degli aiuti che il governo ha destinato alla città di Francavilla attraverso il decreto Ristori ter. La notizia, anticipata già qualche giorno fa dall'amministrazione comunale e confermata ieri mattina dal consigliere Livio Sarchese, consentirà alle tante famiglie in difficoltà, aiutate già durante la scorsa primavera, di ricevere buoni alimentari con cui fare la spesa in una rete di negozi e supermercati convenzionati con l'Ente.
Nella prima fase della pandemia sono stati circa 600 i beneficiari, quando però il lockdown era stato decisamente più rigido rispetto a quello attuale. Motivo, questo, che induce a credere che la platea da soddisfare stavolta possa essere inferiore. La delibera dovrebbe essere portata in giunta la prossima settimana, per poi aprire la fase in cui gli interessati potranno fare richiesta e quindi iniziare a distribuire i primi buoni a ridosso del periodo natalizio. Saranno di tre tipologie: da 150, 300 e 400 euro, a seconda della composizione del nucleo famigliare. Per averne diritto ogni richiedente deve dimostrare o di essere già seguito dai servizi sociali o di non avere mai percepito reddito oppure di essere fruitore di altre misure di sostegno individuate nei precedenti Dpcm. Chi invece è già destinatario di altre forme di assistenza sociale, come i percettori di reddito o di pensione di cittadinanza o quelli che beneficiano della Naspi, verrà messo in coda e soddisfatto in caso di avanzo delle risorse.
La mole di fondi a disposizione dovrebbe tuttavia consentire di accontentare tutti. Per quanto concerne la fase tecnica delle richieste, è l'assessore alle politiche sociali Francesca Buttari a far sapere che «chi ha già beneficiato dello stesso aiuto a marzo dovrà semplicemente confermare di essere ancora in possesso degli stessi requisiti. In questo modo velocizziamo sia la fase di richiesta che quella di verifica. Agli altri invece verrà richiesta un'autocertificazione». La Buttari poi aggiunge: «Si tratta di una cifra considerevole, con cui contiamo di soddisfare le esigenze dei richiedenti. E non escludo un eventuale secondo giro. Questa volta i buoni verranno consegnati direttamente dagli uffici sociali del Comune (con apposite liste per evitare assembramenti, ndc) e potranno essere spesi nella rete di negozi che stiamo finendo di mettere a punto. Inoltre, le associazioni di volontariato del territorio aiuteranno gli interessati a fare richiesta, che può essere avanzata solo in via telematica».
Soddisfatto anche Sarchese: «È una notizia che accolgo con piacere, perché ogni giorno ricevo richieste di aiuto di vario tipo. In primavera è stato fatto un buon lavoro, mi auguro che anche questa volta avvenga la stessa cosa. L'invito che rivolgo all'amministrazione è quello di coinvolgere associazioni come Orizzonte, Emozioni, la Caritas e tutte quelle che fanno beneficenza, in modo da raggiungere tutti i destinatari in maniera capillare».
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