Albano lascia Penne dopo quattro anni Il comandante dei carabinieri va a Palermo

10 Agosto 2018

Va via da Penne portando con sé il ricordo di una città che è stata per lui e per i suoi cari «come una famiglia». E lascia l’incarico ringraziando i suoi 60 uomini, perché «senza un personale...

Va via da Penne portando con sé il ricordo di una città che è stata per lui e per i suoi cari «come una famiglia». E lascia l’incarico ringraziando i suoi 60 uomini, perché «senza un personale motivato non si può essere un buon comandante. Senza di loro non avrei potuto fare molto».
Il comandante della compagnia dei carabinieri di Penne, Alessandro Albano (nella foto), dopo quasi quattro anni si trasferisce in Sicilia, all’Ufficio comando della provincia di Palermo. Con lui lascia Penne anche la moglie, Filomena Iacurto, insegnante al Marconi, e che Albano definisce «il mio eroe». Tra i momenti significativi di questo periodo cita la tragedia di Rigopiano, «e basta il nome», l’arresto del latitante Elix Lazzari, l’arresto per l’omicidio Giammarino, a Penne, e le operazioni antidroga contro lo spaccio di stupefacenti tra i ragazzini dell’area vestina. Il comandante parla con soddisfazione anche del rapporto instaurato con il mondo della scuola, «avendo incontrato tanti giovani durante le conferenze sulla legalità e avendo accolto molti bimbi delle elementari in caserma». Soddisfatto della modifica del nome della strada dove si trova la caserma (da via Cavalieri del Lavoro a via Caduti di Nassiriya), di questi 4 anni evidenzia il profondo legame stretto con le Associazioni nazionali carabinieri di Penne e Alanno e cita il motto dei pensionati dell’Arma: «Ciò che voi siete, noi siamo stati. Ciò che noi siamo voi sarete». Da ottobre 2014 ha coordinato le stazioni di Penne, Civitella, Civitaquana, Catignano, Alanno e Rosciano. (f.bu)