Alessandrini: pronti a riqualificare il sottopasso invaso dalla disperazione

«La morte della donna nel sottopasso ferroviario riporta di attualità l’esigenza di riqualificare i luoghi dove in mancanza di altro si accampano degrado e disperazione». Lo afferma il sindaco Marco...
«La morte della donna nel sottopasso ferroviario riporta di attualità l’esigenza di riqualificare i luoghi dove in mancanza di altro si accampano degrado e disperazione». Lo afferma il sindaco Marco Alessandrini che ha visitato il luogo della tragedia. «Sono andato sul posto subito dopo e questa convinzione si è rinsaldata ancora di più. Non a caso», dice il sindaco, «l’area di risulta è al centro delle nostre preoccupazioni e la riqualificazione che vogliamo mettere in campo su quegli ettari che da decenni aspettano un futuro migliore. È necessario cambiarne la sorte: è di certo un lavoro impegnativo e difficile, ma lo abbiamo iniziato e intendiamo portarlo avanti».
Sul fronte degrado il neo assessore Gianni Teodoro parla di azioni quotidiane: «La polizia municipale è impegnata su questo fronte in modo assiduo e ormai continuativo. Ieri, anche prima del rinvenimento della donna, erano in corso attività di sgombero in alcune delle aree del centro in cui si accampano persone senza fissa dimora». Il Comune è intervenuto in via Sulmona e nei portici centrali, via Regina Elena, piazza Primo Maggio, zona stazione e area di risulta, piazza Sacro Cuore, piazza San Luigi, nelle aree verdi adiacenti alla caserma Di Cocco dove erano presenti altri accampamenti. «Tolleranza zero», dice Teodoro, «ma si tratta di un’azione che non riguarda solo l’ordine pubblico: per questo sarà necessario tornare ad agire coinvolgendo le unità di strada».
Sul fronte degrado il neo assessore Gianni Teodoro parla di azioni quotidiane: «La polizia municipale è impegnata su questo fronte in modo assiduo e ormai continuativo. Ieri, anche prima del rinvenimento della donna, erano in corso attività di sgombero in alcune delle aree del centro in cui si accampano persone senza fissa dimora». Il Comune è intervenuto in via Sulmona e nei portici centrali, via Regina Elena, piazza Primo Maggio, zona stazione e area di risulta, piazza Sacro Cuore, piazza San Luigi, nelle aree verdi adiacenti alla caserma Di Cocco dove erano presenti altri accampamenti. «Tolleranza zero», dice Teodoro, «ma si tratta di un’azione che non riguarda solo l’ordine pubblico: per questo sarà necessario tornare ad agire coinvolgendo le unità di strada».

