Aliano, Orsini e Di Sante: stop al riciclo di politici prescritti

MONTESILVANO. La riunione del direttivo del Pd di Montesilvano, convocata nei giorni scorsi, alla quale ha partecipato anche l’ex sindaco Enzo Cantagallo, solleva un fiume di reazioni. A cominciare...
MONTESILVANO. La riunione del direttivo del Pd di Montesilvano, convocata nei giorni scorsi, alla quale ha partecipato anche l’ex sindaco Enzo Cantagallo, solleva un fiume di reazioni. A cominciare dal consigliere di Montesilvano Futura, Mauro Orsini, preoccupato «che coloro i quali hanno amministrato fino al Ciclone, vicenda giudiziaria che ha messo in ginocchio la città, abbiano messo sul piatto le soluzioni ai seri problemi che essi stessi hanno creato. Parlo della mancanza di cultura della pianificazione urbanistica, che ha prodotto cementificazione selvaggia e lottizzazione della natura, a danno del turismo e dell’ambiente a forte rischio idrogeologico. A nessuno è precluso il diritto di occuparsi della cosa pubblica. Anzi, spero di farlo insieme poiché abbiamo bisogno di unità ma è bene che si ricordi la storia per capire l’attualità».
Critico anche Anthony Aliano (Rievoluzione) che affida a facebook la sua riflessione. «Una classe politica distrugge una città», scrive, «viene spazzata via dalla magistratura, poi passano anni e quando tutto sembra dimenticato, si ripropone con quattro reduci, come novità pronta a salvare ciò che ha distrutto».
Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento del segretario provinciale di Rifondazione, Corrado Di Sante: «In città, raccolta differenziata e riciclo dei rifiuti sono ai minimi termini. Eppure, il riciclaggio di politicanti e prescritti ha percentuali elevatissime tanto nel centrodestra quanto nel centrosinistra. Dobbiamo registrare che il Pd montesilvanese è riuscito a passare dalla “rottamazione” renziana al riciclo dei prescritti». Nel mirino l’ex sindaco Cantagallo che, a detta di Rifondazione, avendo rinunciato alla prescrizione, «dovrebbe ritirarsi a vita privata». (a.l.)
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