All’asta nove alloggi in via Foscolo: si va da 155mila euro

31 Gennaio 2022

È il sesto tentativo dell’Ente per fare cassa con l’immobile Previste offerte al ribasso fino al 20 per cento del prezzo

PESCARA. La Provincia di Pescara ci riprova. Dopo cinque tentativi andati a vuoto, Palazzo dei marmi promuove una nuova asta per vendere l’immobile di sua proprietà che si trova in via Foscolo 47/49, in zona centralissima, quindi, e non distante dal mare. Il decreto del presidente Ottavio De Martinis per procedere in questo senso è del 30 dicembre 2021 e prende le mosse dal Piano triennale delle alienazioni 2021-2023 e dal Documento unico di programmazione 2021-2023 che contiene il Piano.
L’immobile, con i relativi locali di pertinenza, rientra tra quelli di cui la Provincia intende disfarsi già da tempo, ma fino ad ora non ci è mai riuscita. Dal 2018, si legge nel decreto, l’immobile è stato oggetto di cinque tentativi di vendita ma si sono conclusi tutti nello stesso modo: le gare sono sempre andate deserte.
Il valore di vendita complessivo da cui si parte è quello della perizia di stima che risale al mese di ottobre del 2019 ed è pari 1.653.750 euro e i lotti sono 9: ciascuno di essi comprende appartamento e cantina. La superficie lorda ragguagliata degli appartamenti messi in vendita va da un minimo di 118 a un massimo di 174 metri quadrati, e i locali si sviluppano dal piano rialzato al secondo piano dello stabile, costruito negli anni ’50 e dotato di un’area pertinenziale di uso esclusivo di circa 1.200 metri quadrati (gli appartamenti sono 12, di cui nove della Provincia che rientrano nella vendita, e tre di proprietà privata).
L’edificio si sviluppa dal piano seminterrato, destinato a cantine, e tre piani fuori terra destinati ad abitazioni. Il valore dei nove lotti va da un minimo di 155.240 euro fino a un massimo di 230.935 euro, ma bisogna tenere conto del ribasso previsto. Nell’ultimo tentativo di gara erano contemplate offerte anche al ribasso in misura non superiore al 15% rispetto al prezzo a base d’asta. Ora, invece, è prevista la vendita per singoli lotti con l’ammissione anche di offerte a ribasso rispetto alla base d’asta in misura non superiore del 20%, e quindi con un ulteriore taglio, il che potrebbe rendere più appetibile l'immobile.
E quindi, tenendo conto degli importi ridotti a cui si può arrivare per ciascun lotto, la Provincia potrebbe incamerare 1.323.000 euro, se andrà in porto l'intera operazione. Il dirigente competente deve attivare le procedure necessarie alla alienazione. Per gli appartamenti che la Provincia intende vendere è stato emesso provvedimento provvisorio di sfratto.