Allarme cinghiali, abbattimenti selettivi fino a ottobre

L’AQUILA. La giunta regionale ha approvato una delibera, presentata dall’assessore all’Ambiente e all’Agricoltura Emanuele Imprudente, che proroga dal 1° febbraio fino al prossimo 31 ottobre le...
L’AQUILA. La giunta regionale ha approvato una delibera, presentata dall’assessore all’Ambiente e all’Agricoltura Emanuele Imprudente, che proroga dal 1° febbraio fino al prossimo 31 ottobre le attività di controllo dei cinghiali previste dal piano triennale approvato nel 2018, parzialmente modificato nel 2019 e scaduto a fine 2020. L’allarme su una situazione di ‘vacatio legis’ era stato lanciato qualche settimana fa dal consigliere regionale del Pd Dino Pepe: «Le varie polizie provinciali ricevono quotidianamente segnalazioni di scorribande di cinghiali che distruggono i campi ed i raccolti, e in alcuni casi sconfinano anche in prossimità dei centri abitati, ma in assenza di un quadro normativo aggiornato non possono intervenire. Discorso identico per le guardie venatorie, che non possono svolgere i cosiddetti abbattimenti selettivi». La proroga è stata decisa dopo l’ok dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), che, nel parere inviato alla Regione, motiva la decisione sottolineando che il piano ha dovuto subire, in questi anni, diverse sospensioni, dovute, in ultimo, anche al Covid, precisando però di rimanere «in attesa di un documento di sintesi delle attività realizzate negli ultimi 4 anni e del nuovo programma di interventi che si intende adottare».
Nella stessa nota, l’Ispra invita la Regione a segnalare alle autorità competenti (Asl, carabinieri-forestali, polizie provinciali) ogni cinghiale abbattuto o trovato morto, anche in seguito a investimenti stradali, per via «dell’elevato rischio di introduzione nel nostro Paese del virus della peste suina africana». (ro.ciu.)

