Alunni tutti promossi ed esami di maturità soltanto con un orale

Ecco lo scenario (più probabile) se il 18 maggio non si rientra Prova di terza media con una tesina. Oggi atteso il via libera
L’AQUILA. La deadline è fissata a lunedì 18 maggio. Se per quella data sarà possibile tornare sui banchi, i quasi 500mila maturandi italiani (circa 11mila abruzzesi) potranno svolgere un esame scritto e orale seppur in forma ridotta. Ma se il Comitato tecnico scientifico per l’emergenza non permetterà il rientro in classe (eventualità sempre più concreta), la prova sarà solo orale e, se necessario, in forma telematica. È questa solo una delle novità del decreto legge che si accinge a firmare il ministro della Pubblica istruzione, Lucia Azzolina (forse oggi). Un provvedimento che attendono col fiato sospeso i 171mila 470 studenti e i quasi 20mila insegnanti abruzzesi che dal 5 marzo scorso non siedono su banchi e cattedre.
VIETATO BOCCIARE. E se il Cura Italia ha già previsto la validità dell’anno scolastico anche con meno 200 giorni di lezioni, il prossimo permetterà a tutti gli studenti, in via del tutto eccezionale, di passare alla classe successiva: nessun respinto, ma neanche rimandato. Sono previsti, infatti, recuperi degli apprendimenti a partire dal primo settembre 2020, ma non recuperi dei voti. Anche per questo, infatti, l’inizio delle lezioni potrebbe slittare in avanti, in modo da dare alle scuole il tempo necessario per organizzare e svolgere le lezioni aggiuntive.
PRIMA DEL 18 MAGGIO. In questo caso, il meno probabile secondo le indiscrezioni, si farà una maturità light: la seconda prova a carattere nazionale sarà sostituita da una prova predisposta dalla singola commissione di esame (completamente interna, fuorché per il presidente) in modo da essere aderente alle attività didattiche effettivamente svolte.
RIENTRO DOPO IL 18. In questo caso, i maturandi non sosterranno gli scritti e la loro valutazione sarà affidata in maniera esclusiva a un unico esame orale della durata di almeno un’ora, con esercitazioni sulle materie caratterizzanti.
ONLINE? Qualora lo richiedesse la situazione e non fosse possibile svolgere esami in presenza, le prove orali si terranno dietro lo schermo di un computer e persino gli scrutini potrebbero svolgersi per via telematica.
ESAME TERZA MEDIA. Potrebbe ridursi a una tesina consegnata alla commissione (tutta interna) con valutazione finale del consiglio di classe. Nessuno scritto e nessun orale, insomma.
AMMISSIONE. Tutti gli alunni delle scuole italiane verranno ammessi alla classe successiva, senza la possibilità di essere bocciati o rimandati. Chi ha evidenziato carenze, tuttavia, dovrà partecipare a lezioni di recupero dal primo settembre. Indiscrezione che ha sollevato più di una polemica tra gli insegnanti.
DIDATTICA A DISTANZA. Diventa obbligatoria per i docenti. La didattica a distanza dovrà essere assicurata, utilizzando strumenti informatici o tecnologici a disposizione.
«NESSUN CONFRONTO». La Flc Cgil Abruzzo Molise critica il ministro: «Ancora una volta non ha scelto la strada del confronto. Le bozze nulla contengono in merito all’impegno del governo sullo stanziamento di fondi e risorse per una riqualificazione del sistema scolastico e un avvio del prossimo anno con le condizioni necessarie a restituire agli alunni di tutti gli ordini di scuola quanto loro sottratto nella fase dell’emergenza». Il sindacato chiede inoltre che «si immettano in ruolo docenti e Ata con procedure semplificate».
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