Alzabandiera solenne saluta l’invasione dei “fanti piumati”

Festa grande per l’apertura della manifestazione in città Inaugurata la mostra di cimeli, sfila la prima fanfara
PESCARA. L’alzabandiera in piazza Primo Maggio alle 12 in punto con il Tricolore italiano che svetta verso il cielo apre ufficialmente il 65esimo raduno nazionale dei bersaglieri.
Un’invasione festosa di fanfare e fanti piumati che per cinque giorni poterà colore e allegria tra i quartieri di Pescara, dal centro alla periferia, dal lungomare ai Colli. È la terza volta che il capoluogo adriatico apre le braccia al raduno cremisi, dopo gli appuntamenti del 1976 e del 1992.
Gli organizzatori stimano l'arrivo di una fiumana compresa tra le 60mila e le 90mila presenze tra bersaglieri e famiglie, soprattutto durante la giornata clou di domenica prossima, quando si terrà la maxi parata a ritmo di musica e a passo di corsa che attraverserà Porta Nuova partendo dallo stadio fino ad arrivare in centro, a piazza della Rinascita.
In città hanno già fatto capolino le prime fanfare che accompagneranno fino a domenica il fitto programma dell'evento, seguito in diretta dall'emittente tv Rete 8. Ieri mattina, schierati nel Museo Colonna per accogliere i fanti piumati rappresentati da Daniele Carozzi (presidente dell'Associazione nazionale bersaglieri) e da Giuseppe Perrotta (a capo della sezione abruzzese e del comitato organizzatore dell’appuntamento), erano presenti i rappresentanti di tutte le autorità civili e militari, il sindaco Marco Alessandrini, Giuseppe Di Pangrazio, presidente del consiglio regionale, ed Enzo Del Vecchio, a capo della segreteria del governatore D’Alfonso.
Per celebrare il 65esimo raduno nazionale, il museo Colonna ha inaugurato nel pomeriggio di ieri una sezione temporanea riservata alla raccolta di cimeli, documenti e altri materiali provenienti dal Museo storico dei bersaglieri di Roma.
La giornata si è poi conclusa in piazza Sacro Cuore con il primo concerto di fanfare della manifestazione.
«Pescara è fiera e orgogliosa di ospitare il 65esimo raduno cremisi», esordisce Alessandrini, «un’esperienza emotivamente bella da vivere, ma anche un’opportunità economica grande per la città e il suo tessuto produttivo. Saranno giorni pieni di appuntamenti, ma concepiti per riflettere sull'amor patrio e sul valore dello stare insieme, non dimenticando che a comporre l’Inno d'Italia con cui accogliamo e accompagniamo il raduno, è stato proprio il bersagliere Goffredo Mameli».
Carozzi, strenuo sostenitore del ripristino del servizio militare obbligatorio «per la valenza educativa e formativa e per i valori di coesione sociale che esprime», aggiunge: «Per la terza volta siamo in questa terra forte, generosa e gentile. Portiamo allegria e riflessione, anche perché la nostra presenza è un modo per sostenere il tessuto economico della comunità».
I bersaglieri sono 40mila in Italia, divisi in 600 sezioni circa. Per la parata di domenica sono attesi circa 35mila fanti piumati, 14 gruppi di ciclisti e otto gruppi storici. Oggi, secondo giorno del raduno nazionale, è in programma alle 10 una piccola sfilata da piazza della Rinascita a piazza Santa Caterina, dove sarà deposta una corona al monumento del bersagliere, restaurato dall’Associazione e spostato dalla sede originaria di piazza San Francesco. Domani, invece, l’atteso arrivo in città del medagliere nazionale.
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