Angrilli: «Linfomi, ogni anno 400 casi ma si può guarire»

15 Settembre 2019

PESCARA. Ogni anno 400 persone in Abruzzo si ammalano di linfomi. «Ma dal linfoma si può guarire», assicura Francesco Angrilli, responsabile del Centro di riferimento regionale per diagnosi e terapie...

PESCARA. Ogni anno 400 persone in Abruzzo si ammalano di linfomi. «Ma dal linfoma si può guarire», assicura Francesco Angrilli, responsabile del Centro di riferimento regionale per diagnosi e terapie dei linfomi del dipartimento Oncoematologico dell’ospedale di Pescara, «e nei casi più severi della malattia si può convivere con essa con nuove terapie, mantenendo una discreta qualità di vita».
È un messaggio di speranza per tutti, malati, familiari dei pazienti e per chi malato non è, quello emerso dal convegno svoltosi ieri nell’auditorium Petruzzi di via delle Caserme.
Un dibattito organizzato, nella giornata per la consapevolezza del Linfoma, dal Gal, Gruppo abruzzese linfomi, che ha messo a confronto medici, farmacisti, infermieri, assistenti sociali e tanti pazienti che hanno raccontato le proprie esperienze.
«I linfomi», spiega Angrilli, «rappresentano oggi la patologia neoplastica più diffusa in assoluto. Ogni anno, in Italia si ammalano 20 persone ogni 100mila soggetti. Percentuale rispettata anche in Abruzzo, dove ogni anno a circa 400 persone viene riscontrato questo tipo di malattia». Con questo convegno «abbiamo voluto offrire aiuto alla persona colpita dal linfoma e metterla al centro di un percorso di riabilitazione non solo farmacologico, ma soprattutto umano», conclude il medico.