Annullata la Festa della Madonnina dopo la morte di Alessandro

Non è solo Alanno a piangere la scomparsa di Alesssandro Cerritelli (nella foto), il 16enne morto all’improvviso venerdì pomeriggio dopo aver pranzato con i nonni materni a casa. A Cugnoli, il...
Non è solo Alanno a piangere la scomparsa di Alesssandro Cerritelli (nella foto), il 16enne morto all’improvviso venerdì pomeriggio dopo aver pranzato con i nonni materni a casa. A Cugnoli, il comitato che organizza la festa della Madonnina, insieme all'orchestra e a tutti i collaboratori, si è unito al dolore che ha colpito la famiglia di Alessandro e ha annullato i festeggiamenti in programma per sabato scorso.
Intanto si aspetta di sapere cosa sia accaduto al giovane. Quel giorno è uscito in giardino per scrollare la tovaglia e lì è stato ritrovato senza vita dalla nonna, nei minuti successivi. Inutili i soccorsi, il tentativo del 118 di rianimarlo. Se n’è andato via per sempre, all’improvviso. Eppure Alessandro, studente dell’istituto tecnico agrario, non aveva problemi di salute. La sua morte ha lasciato tutti senza fiato, non solo la mamma Sonia, il papà Marco, i nonni, l’intera famiglia, ma anche gli amici, la squadra e lo staff del Real Scafa, la realtà calcistica che lo aveva accolto un anno fa, tra gli allievi. E ora tutti attendono delle risposte che potrebbero arrivare nelle prossime ore, quando sarà eseguita l’autopsia sul corpo del 16enne. Poi sarà restituito alla famiglia per i funerali. Alessandro era un ragazzo dal cuore d’oro, buono e sempre sorridente. La sua passione era il calcio, con i colori della Juventus, ed era stato entusiasta di partecipare al torneo a Cesenatico, con la sua squadra. «Una esperienza magnifica», l’aveva definitiva mentre studiava come migliorarsi in campo. Tutto svanito: i suoi sogni, i progetti della sua famiglia per lui, per il suo futuro. (f.bu.)
Intanto si aspetta di sapere cosa sia accaduto al giovane. Quel giorno è uscito in giardino per scrollare la tovaglia e lì è stato ritrovato senza vita dalla nonna, nei minuti successivi. Inutili i soccorsi, il tentativo del 118 di rianimarlo. Se n’è andato via per sempre, all’improvviso. Eppure Alessandro, studente dell’istituto tecnico agrario, non aveva problemi di salute. La sua morte ha lasciato tutti senza fiato, non solo la mamma Sonia, il papà Marco, i nonni, l’intera famiglia, ma anche gli amici, la squadra e lo staff del Real Scafa, la realtà calcistica che lo aveva accolto un anno fa, tra gli allievi. E ora tutti attendono delle risposte che potrebbero arrivare nelle prossime ore, quando sarà eseguita l’autopsia sul corpo del 16enne. Poi sarà restituito alla famiglia per i funerali. Alessandro era un ragazzo dal cuore d’oro, buono e sempre sorridente. La sua passione era il calcio, con i colori della Juventus, ed era stato entusiasta di partecipare al torneo a Cesenatico, con la sua squadra. «Una esperienza magnifica», l’aveva definitiva mentre studiava come migliorarsi in campo. Tutto svanito: i suoi sogni, i progetti della sua famiglia per lui, per il suo futuro. (f.bu.)

