Appalto delle mense scolastiche: cifra aumentata fino a 285 milioni

13 Agosto 2024

Areacom fa piena trasparenza pubblicando tutti gli atti per partecipare alla mega selezione

PESCARA. L’importo è di 187.441.922 euro ma con le proroghe sale a 285.303.525 euro. Le offerte devono essere presentate entro le ore 12 del 10 ottobre prossimo. I lotti territoriali in gara sono 20 di cui 10 in appalto e 10 in concessione, il loro elenco è il seguente: Area Valle dell’Aterno, Area Marsica, Area Valle Peligna e Alto Sangro, Area Chieti, Area Lanciano, Area Vasto, Area Pescara 1 e 2, Area Teramo 1 e 2. E ancora: l’accordo quadro ha una durata di 36 mesi, i contratti attuativi o di concessione di 60 mesi. E il pranzo è composto orientativamente da un primo; un secondo; un contorno (caldo o freddo); pane; frutta fresca di stagione e acqua.
L’EVOLUZIONE.
Areacom, il braccio operativo della Regione in materia di grandi appalti, fa piena trasparenza sulla gara unica regionale, aperta potenzialmente a 305 Comuni abruzzesi, per il servizio di ristorazione scolastica. Ad una prima determina dirigenziale, da 78.129.658 euro, seguita da una rettifica degli importi, si è infatti arrivati alla pubblicazione completa e molto dettagliata degli atti del maxi appalto che, come si diceva, è un Accordo quadro durante il quale «gli enti locali che aderiranno, potranno stipulare propri Contratti attuativi o Contratti in concessione mediante emissione degli Ordinativi di fornitura». Così si legge nel disciplinare di gara che l’Agenzia regionale per la committenza, diretta dall’avvocato Donato Cavallo, ha pubblicato sul proprio sito insieme a tutti gli altri documenti dell’appalto.
FINO A 11 ANNI.
«Il servizio sarà svolto nei giorni di frequenza della scuola in relazione al calendario scolastico della Regione Abruzzo, nei mesi e nei giorni di effettivo funzionamento e nel rispetto dell’autonomia scolastica dei singoli istituti, quindi per circa 175 giorni l’anno», e comprende lo svolgimento delle seguenti attività che determino l’ingente importo posto a base di gara: 1) fornitura delle derrate alimentari; 2) preparazione e confezionamento dei pasti; 3) sporzionamento, scodellamento e distribuzione dei pasti; 4) trasporto dei pasti; 5) operazioni successive alla distribuzione dei pasti consistenti in: sgombero e riassetto dei tavoli; pulizia e cura dei refettori, dei relativi impianti, delle attrezzature e degli arredi in dotazione degli stessi; smaltimento rifiuti; gestione delle utenze.
Gli utenti cui è rivolto il servizio sono i bambini da 0 a 2 anni; da 2 a 11 anni; ed il personale docente e non docente che ha diritto al pasto. Passiamo al capitolato tecnico dove si trovano le notizie che più interessano i genitori.
LA QUALITÀ.
«È vietato l’uso di alimenti precotti e di prodotti geneticamente modificati (Ogm). In ogni caso i generi alimentari dovranno essere sempre di “qualità superiore”. Per qualità si intende la qualità igienica, nutrizionale, organolettica e merceologica». Queste sono le prime regole categoriche da rispettare per chi vincerà i vari lotti in gara. Entriamo nel dettaglio.
1)Frutta, ortaggi, legumi, cereali devono essere biologici per almeno il 50% in peso.
La frutta esotica (ananas, banane) deve essere biologica oppure proveniente da commercio equo e solidale; l’ortofrutta non deve essere di quinta gamma e deve essere di stagione secondo il calendario di stagionalità adottato dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Sono ammessi i piselli, i fagiolini, gli spinaci e la bieta surgelati e la frutta non stagionale nel mese di maggio.
2)Uova (incluse quelle pastorizzate liquide o con guscio) devono essere biologiche. Non è ammesso l'uso di altri ovoprodotti.
3)La carne bovina deve essere biologica per almeno il 50% in peso. Un ulteriore 10% in peso di carne deve essere, se non biologica, certificata nell’ambito del Sistema di Qualità Nazionale Zootecnia. La carne suina deve essere biologica per almeno il 10% in peso. La carne avicola deve essere biologica per almeno il 20% in peso inoltre le informazioni “senza antibiotici “, “rurale in libertà” o “rurale all’aperto” devono figurare nell’etichetta e nei documenti di accompagnamento di tutte le carni consegnate per ciascun conferimento.
4)Le specie di prodotti ittici da pesca in mare ammesse, sia fresche che surgelate, sono, ad esempio: le muggini (cefalo), le sarde, il sigano, il sugaro, la palamita (Sarda sarda), la spatola, la platessa, il merluzzo carbonaro, la mormora, il tonno alletterato, il tombarello o biso, il pesce serra, il cicerello ed i totani.
5) Salumi e formaggi devono essere biologici per almeno il 30% in peso o, se non disponibile, a marchio di qualità Dop o Igp o “di montagna”.
6) Infine i succhi di frutta o nettari di frutta che devono essere biologici e, nella loro etichetta, dev’essere riportata l’indicazione “contiene naturalmente zuccheri”.
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