Apre lo sportello antiviolenza, in città 15 vittime in un anno

26 Novembre 2019

Il centro assicura anche un ingresso secondario a tutela della riservatezza di chi si decide a chiedere aiuto

MONTESILVANO. Sportello antiviolenza e polo per le famiglie in difficoltà. Saranno questi i servizi garantiti dall’Azienda speciale per i servizi sociali del Comune di Montesilvano nel centro di inclusione aperto in via Roma al civico 13. La sede è stata inaugurata ieri, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, dal sindaco Ottavio De Martinis, dagli assessori alle politiche sociali Barbara Di Giovanni e alle pari opportunità Damiana Rossi e dai consiglieri Alice Amicone e Valter Cozzi, alla presenza degli alunni dell’istituto comprensivo Ignazio Silone. Presente anche la dirigente scolastica Roberta Martorella.
In una struttura da 110 metri quadrati, lavoreranno due amministrativi, due psicologhe, due assistenti sociali e tre educatori che si alterneranno nei giorni di apertura. Il centro di inclusione, finanziato attraverso il fondo povertà 2019, sarà un distaccamento dell’Azienda speciale, «istituito per raggruppare tutti i servizi in favore della famiglia», spiega l’assessore Di Giovanni.
«Oltre all’ingresso principale, abbiamo voluto creare un punto di accesso laterale autonomo, per garantire riservatezza e maggiore sicurezza alle donne vittime di violenza, che con grande fatica trovano il coraggio di chiedere aiuto. Abbiamo messo a disposizione un numero di telefono dedicato (085 4225018) che verrà divulgato in tutte le scuole, per sensibilizzare, su questo fenomeno, anche i giovanissimi».
Il fondo è stato investito nel rafforzamento dei punti di ascolto e del numero degli assistenti sociali saliti a 11, uno per ogni 5mila abitanti, con il potenziamento delle attività di inclusione sociale. Sono 15 le donne vittime di violenza domestica, fisica e psicologica, di età compresa tra i 35 e i 40 anni, per la maggior parte di nazionalità italiana e spesso madri di minori, che dall’inizio del 2019 si sono rivolte all’Azienda sociale. Di queste, quattro sono state indirizzate al centro antiviolenza Ananke. «L’auspicio», commenta il sindaco, «è che il preoccupante problema della violenza sulle donne possa diventare solo un lontano ricordo. La violenza deve essere denunciata, invece a oggi sono ancora poche le donne che trovano il coraggio di farlo. È un giorno importante per la nostra comunità, perché con l’inaugurazione di questo sportello, che rappresenta solo il punto di partenza di un percorso che potenzieremo negli anni, si vuole supportare e sostenere le donne vittime di violenza. Tra gli obiettivi c’è anche quello di implementare la costruzione di una rete con le forze dell’ordine che faciliti, attraverso la condivisione, l’uscita della donna dall’isolamento».
«Ogni 15 minuti una donna subisce violenza», aggiunge l’assessore Rossi «e ogni 72 ore ne viene uccisa una. Nelle prossime settimane promuoveremo delle azioni di prevenzione e contrasto alla violenza, partendo dai ragazzi». Oltre allo sportello, attivo da oggi, nelle mattine del lunedì, martedì e mercoledì dalle 9 alle 12 e il giovedì pomeriggio, dalle 15,30 alle 18,30, da dicembre verranno anche trasferiti dalla sede centrale dell’Azienda speciale, tutti i servizi in favore della famiglia. Il punto di inclusione sociale, nel quale verranno garantite quelle misure a sostegno della povertà, attraverso servizi di orientamento, interventi sociali per emergenze economiche e abitative e inclusione attiva, sarà operativo dalle 9 alle 13 di lunedì, martedì, mercoledì e venerdì e il giovedì dalle 15 alle 19. Nel polo per la famiglia (lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 18,30 e giovedì dalle 9 alle 13), verranno forniti sostegno alla genitorialità, buoni servizio di prima infanzia, buoni fornitura di beni di prima necessità per minori, attività di mediazione familiare, affido familiare e gruppi di mutuo aiuto.