Area vestina, undici nuovi contagi Semproni: servono subito i test

15 Aprile 2020

Il sindaco di Penne sollecita uno screening per scovare gli asintomatici almeno nei nuclei già colpiti «Il virus non è più limitato all’ospedale San Massimo, è arrivato fuori. Decisivo restare a casa ora»

PENNE. Aumentano i positivi al coronavirus nella zona rossa vestina. Ieri si sono registrati sette nuovi contagiati a Civitella Casanova, tre a Penne e uno a Montebello di Bertona.
A Penne sono adesso 126 (111 sono i residenti a Penne) i pazienti positivi al coronavirus accertati dall’inizio della pandemia, secondo l'ultimo bollettino diramato ieri dalla Regione. Una situazione che ha spinto il sindaco Mario Semproni a chiedere un quanto più celere intervento della Asl per effettuare una campionatura massiccia in città.
«Capisco sia impossibile effettuare i tamponi a tutti i cittadini», afferma il sindaco di Penne, «ma nelle famiglie dove sono risultate persone positive si dovrebbe fare uno screening approfondito. Il coronavirus», va avanti Semproni, «di certo non è più limitato all’interno dell’ospedale San Massimo, è arrivato fuori. E i tamponi serviranno soprattutto per scovare gli asintomatici. Speriamo anche che con le nuove apparecchiature si riesca ad evitare l’accumulo dei tamponi da analizzare, velocizzando le procedure. Dagli ultimi studi», continua il sindaco di Penne che tra l’altro è anche medico nel reparto di Medicina del San Massimo, «si è visto che il coronavirus, oltre a problemi respiratori, genera altre patologie come infarti e ictus. È un nemico invisibile che dobbiamo combattere restando a casa. Se siamo in zona rossa vuol dire che siamo in una zona ad alta concentrazione di casi. La zona restrittiva ha portato disagi e limitazioni, ne siamo consapevoli, e siamo stati anche costretti a negare molti permessi ai cittadini, ma dobbiamo attenerci a un protocollo severo», conclude.
CIVITELLA CASANOVA. Dei 7 nuovi positivi al Covid-19 registrati sul territorio comunale di Civitella Casanova anche un uomo che è ricoverato all’ospedale San Massimo di Penne. Sono adesso 33 i positivi accertati in paese, compresi due residenti deceduti. «Esprimo vicinanza e sostegno ai nostri concittadini e alle famiglie che stanno affrontando questa nuova malattia», sottolinea il sindaco Marco D’Andrea. «Come amministrazione esortiamo tutti a seguire le disposizioni di distanziamento sociale in vigore e a usare i dispositivi di protezione individuale, guanti e mascherine, soprattutto durante l’assistenza ad anziani, alle persone malate e ai familiari positivi o in quarantena per cercare di contrastare la diffusione dell’epidemia. Ricordiamo anche che i familiari di persone positive al Covid-19, o di persone poste in sorveglianza attiva poiché entrate in contatto con persone contagiate, devono rimanere a casa, pena le sanzioni previste dalla legge. Grazie alle donazioni di alcuni cittadini-imprenditori e della protezione civile», conclude D’Andrea, «riusciremo a breve a consegnare tre mascherine per ogni cittadino».
MONTEBELLO DI BERTONA. A Montebello ieri si è registrato solo un caso di positività. «Si tratta di una signora ricoverata all’ospedale di Penne da circa 20 giorni. È probabile che il contagio sia avvenuto all’interno dell’ospedale», sottolinea il sindaco Gianfranco Macrini.
Sono ora 10, compreso un decesso, i casi accertati sul territorio comunale. «Ringrazio tutti produttori locali che, in questo momento di grande emergenza, hanno consegnato le proprie specialità, pasta, passata di pomodoro, olio, agnelli, dolci, vino, birra, confetture, ai nuclei familiari con maggiori difficoltà in questo particolare momento. A tutti i donatori va il ringraziamento dell’intera comunità montebellese», conclude Macrini.
Nessun nuovo caso di positività al coronavirus è stato invece registrato sul territorio comunale di Farindola.
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