Aree di risulta, trovati altri fondi: pronti 20 milioni per fare i lavori

17 Luglio 2020

La Regione annuncia un aumento dei finanziamenti a favore del Comune per avviare le prime opere Scontro in consiglio. Pd e M5S: «La maggioranza presenta lo stesso progetto della passata giunta»

PESCARA. Ora sono disponibili 20 milioni di euro per avviare i primi lavori di riqualificazione delle aree di risulta. La Regione ha accolto le richieste dell’amministrazione comunale e ha aumentato i finanziamenti già previsti per l’intervento. Ai 12 milioni già stanziati nel Masterplan, adesso si aggiungeranno 8 milioni in più.
Lo ha preannunciato il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri mercoledì scorso. Nello stesso giorno il governatore Marco Marsilio ha scritto al sindaco Carlo Masci per dargli l’ottima notizia.
Intanto, ieri mattina, è partito lo scontro in consiglio comunale sulla ratifica dello studio di fattibilità, già adottato dalla precedente amministrazione di centrosinistra. Pd e M5S hanno accusato la maggioranza di presentare lo stesso progetto della passata giunta, osteggiato dall’allora opposizione di centrodestra, adesso alla guida della città.
MARSILIO SCRIVE A MASCI. «Il Comune di Pescara», si legge nella lettera che il presidente della Regione ha inviato mercoledì al sindaco, «è titolare dell’intervento di riqualificazione dell’area urbana del parcheggio antistante la stazione finanziata con risorse, di cui al patto per il sud, con un importo di 12 milioni di euro. L’amministrazione comunale, al fine di realizzare un intervento più completo, ha richiesto l’implementazione, sia mediante lo spostamento dell’importo di 3,9 milioni per il Museo del mare, sia con risorse aggiuntive di 4,1 milioni». «Poiché la realizzazione dell’intero intervento quantificato in 20 milioni di euro determina un’eccellente riqualificazione», conclude Marsilio, «lo scrivente non può che condividere in pieno la proposta formulata dal Comune e assumere formalmente l’impegno ad inserire la richiesta di risorse aggiuntive di 4,1 milioni». «L’obiettivo raggiunto dalla città di Pescara», ha commentato Sospiri, «è frutto anche dell’attenzione del governatore Marsilio, mia e della Regione nei confronti di Pescara. Un’attenzione che ci ha permesso di incrementare in modo evidente i fondi».
SCONTRO IN CONSIGLIO. Ieri è cominciata la maratona in consiglio sullo studio di fattibilità per le aree di risulta. Ma sul provvedimento, che l’aula è chiamata a ratificare, gravano 3.550 osservazioni presentate da associazioni e cittadini per richiedere modifiche al progetto e 1.600 emendamenti firmati quasi tutti dai consiglieri 5 Stelle.
Il dibattito si è aperto con l’intervento di Masci. «In quell’area», ha detto il sindaco, «pensiamo di realizzare un parco tematico, un numero superiore di parcheggi rispetto ai 1.900 previsti dalla precedente amministrazione, un hub della mobilità non solo privata, ma anche pubblica e leggera, e un asse viario che colleghi corso Vittorio con via Caduta del forte per fare in modo che la filovia utilizzi quello spazio riservato. Puntiamo su interventi di qualità».
Fortemente critico il neo capogruppo del Pd Piero Giampietro. «Avevate dichiarato che il progetto della giunta Alessandrini avrebbe ucciso Pescara», ha affermato, «ora lo proponete così com’era, perché delle modifiche che avete annunciato non c’è traccia». Dello stesso tenore l’intervento della capogruppo M5S Erika Alessandrini. «Pescara pensava di aver scampato il pericolo di una svendita dell’area di risulta ai privati», ha sottolineato, «invece non è così, perché il centrodestra ripresenta lo stesso progetto della passata giunta. La città è stata tradita».
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