Arrivano 18 milioni per l’ex Cofa Masci: «Tra un anno già i lavori»

L’approvazione in Senato del Decreto aiuti sblocca i contributi per il progetto dell’ateneo d’Annunzio Tra fiume e mare un centro di ricerca con aule, auditorium, tre piazze e spazi verdi: «Svolta storica»
PESCARA. L’approvazione del Decreto aiuti in Senato ha sbloccato anche 18 milioni di euro per cambiare faccia all’ex Cofa, una delle ultime aree vuote di Pescara fronte mare. «E tra un anno potrebbero partire già i lavori», esulta il sindaco Carlo Masci, «è una svolta storica che la città aspetta da decenni». Sui contributi, assicura Masci, c’è già il timbro dell’ufficialità: anche se il Parlamento è in scadenza e si va alle elezioni anticipate non c’è il rischio di perdere i fondi per Pescara: il sì del Senato, giunto il 15 luglio scorso dopo il precedente ok della Camera dei deputati, è ormai definitivo. Soltanto un pugno di giorni in più e la crisi politica nazionale avrebbe provocato lo stop al treno dei finanziamenti per il Sud senza più speranze per l’area da 32mila metri quadrati dell’ex mercato ortofrutticolo.
PATTO A SEI Il progetto Eassytech dell’università d’Annunzio insieme a Comune di Pescara, Regione Abruzzo, università Politecnica delle Marche, Camera di commercio e Confindustria Chieti-Pescara, era stato inizialmente escluso dalla torta dei contributi: 29° posto a fronte di 27 opere finanziate. Una beffa da appena 1,5 punti che aveva innescato il risentimento del rettore Sergio Caputi già pronto a passare al setaccio gli atti della procedura. Ma ora l’emendamento da 200 milioni – presentato da Paolo Russo, braccio destro del ministro Mara Carfagna, per finanziare lo scorrimento della graduatoria – ha riaperto i giochi: «Abbiamo saputo giocare bene le nostre carte», dice Masci, «questo progetto rappresenta un’intuizione geniale».
TRE PIAZZE SUL MARE Sull’area di proprietà della Regione, tra fiume e mare, sono previsti un parco con una piazza teatro, una piazza del mare e una piazza dell’agorà, tre edifici per aule e laboratori universitari, sala conferenze e spazio espositivo. La relazione del progetto, redatto dall’Astudio di Roma con gli architetti Fabrizio Delle Fratte e Cristiana Rossi e l’ingegnere Ruggero Giannini, recita: «L’intervento prevede la realizzazione di un parco urbano attrezzato fronte mare e ad esso esposto. Un parco fatto di macchia mediterranea, dune e vegetazione adattata alle condizioni di vento, sale e sole tipiche delle coste mediterranee. All’interno del parco ed in un rapporto di dialogo con esso, una serie di edifici ospitano servizi di alta centralità urbana legati alla formazione d’eccellenza, alla ricerca scientifica e applicata, alla nuova imprenditoria, all’exhibit, alla divulgazione e alla comunicazione. Verde ed edifici sono interconnessi, con il territorio circostante e con le altre infrastrutture urbane, da un sistema di percorsi (pedonali e ciclabili), liberi, aperti e facilmente utilizzabili da tutta la cittadinanza».
«NO SPECULAZIONI» Masci guarda al futuro: «Un centro di ricerca con aule e un auditorium, tre piazze e tanto verde». E su un’area che avrebbe potuto alimentare gli appetiti degli affaristi dell’edilizia non ci sarà speculazione: «All’ex Cofa ci sarà un intervento completamente pubblico ed è la cosa che mi fa più piacere di tutte. Non vedo l’ora che si concretizzino gli atti amministrativi ma, ormai, lo scorrimento della graduatoria è sicuro: sull’approvazione del Decreto aiuti non si torna più indietro. Il nostro progetto», commenta Masci, «è valido tanto da essere stato valutato al 29° posto tra 146 interventi selezionati».
IN COMMISSIONE Nei giorni scorsi, il progetto per l’ex Cofa è stato al centro di una seduta della commissione Gestione del territorio presieduta dal consigliere Andrea Salvati (Lega): a riferire che la riqualificazione dell’area accanto al porto turistico, adesso, è più di un’ipotesi è stato il dirigente Gaetano Silveri. «L’idea di mettere la cultura in una zona centrale e strategica della città ha una valenza simbolica importante», dice Salvati.

