Arrivano le 5 superambulanze: soccorsi salvavita contro l’infarto

I primi tre mezzi in dotazione all’ospedale di Pescara, a luglio altri due per Penne e Popoli A bordo defibrillatori e impianti di ultima generazione per effettuare gli interventi sul posto
PESCARA. Operative da oggi, alla Asl di Pescara, cinque ambulanze superaccessoriate dotate di dispositivi tecnologici per effettuare interventi salvavita nelle prime fasi dell’infarto. I defibrillatori posizionati all’interno sono strumenti sofisticati del costo di 30mila euro l’uno e ogni mezzo di soccorso dispone di un sistema informatico che permette alla centrale operativa del 118, attraverso un semplice tablet, di geolocalizzare l’autoambulanza con aggiornamenti sui movimenti in strada ogni 30 secondi.
Sono dei piccoli “pronto soccorso mobili”, con strumentazioni di ultima generazione le 5 nuove ambulanze in dotazione agli ospedali della Asl, Pescara, Penne e Popoli.
Le prime tre vetture sono state presentate ieri mattina, nell’area antistante la direzione sanitaria, dal manager Armando Mancini, dal primario del pronto soccorso Alberto Albani e da Enrico Di Sigismondo, coordinatore infermieristico dell’unità operativa complessa del 118 che si compone di 30 infermieri, 20 medici e 10 autisti. Ogni ambulanza sarà composta da un medico a bordo, un infermiere e un autista. E c’è posto anche per un rianimatore.
Hanno partecipato, inoltre, Maria Assunta Ceccagnoli, responsabile della comunicazione Urp-Asl e gli operatori dei 118 Andrea Bottini, Renato D’Adamo e Guerino Di Pietro. Gli altri due mezzi di primo soccorso, che arriveranno a luglio, sono modelli 4x4 in preparazione nelle officine toscane e destinati agli ospedali di Penne e Popoli, località dove le condizioni meteo sono particolarmente difficili in inverno. Con queste ulteriori cinque unità mobili di emergenza il parco ambulanze della Asl arriva a 14 unità.
Le vetture, modello Ducato Fiat 2000 costruite dalla ditta Mariani e figli di Pistoia, sono state collaudate e immatricolate e saranno operative a partire da oggi. Il progetto, spalmato sulle quattro Asl territoriali, è finanziato dalla Regione Abruzzo per 500 mila euro (100mila euro il costo di ciascuna ambulanza). Sono tantissimi i dispositivi in dotazione alle nuove ambulanze, alcuni dei quali come il geolocalizzatore, saranno posizionati a breve anche all’interno delle unità di soccorso già operative sul territorio. Ogni mezzo consta di un defibrillatore Lifepack 15 Physiocontrol, una centralina touch screen, impianto gas medicali con due flussimetri, vuoto di aspirazione e bombole di ossigeno portatili, un ventilatore polmonare Oxilog della Draeger, un aspiratore portatile Weinman, pompa a infusione, frigo trasportabile, vano sanitario scaldaliquidi, dispositivi per immobilizzazione traumi (ked, steccobende, collari, materassino a depressione) e per infusione intraossea, 4 caschi di sicurezza. L’allestimento interno è improntato al rispetto delle norme di sicurezza, le sedute hanno le cinture di sicurezza, braccioli e schienali regolabili, la pavimentazione è creata con una colata composita elastica con chips colorate, resistente, abrasiva, non sdrucciolevole, igienizzabile e disinfettabile. Tra le importanti novità segnalate dai vertici Asl, il soccorso dei pazienti colti da infarto. Le operazioni salvavita del paziente, che partono nei secondi immediati alla chiamata al 118, avvengono, attraverso sofisticate strumentazioni tecnologiche e «a diretto contatto», viene spiegato da Mancini, Albani e Di Sigismondo, «con l’unità di terapia intensiva cardiologica dell’ospedale dove il paziente sarà ricoverato bypassando anche il pronto soccorso».
In questo modo saranno eliminate, in parte, anche le code dei codici rossi nel superaffollato presidio di prima emergenza che conta 100mila accessi l’anno, in attesa del nuovo pronto soccorso in costruzione nell’ala dell’ospedale di fronte a via Fonte Romana.
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