Asilo nido e lavori fermi Si riprende tra 15 giorni

PENNE. Lo stop al cantiere per la realizzazione dell’asilo nido Baby Shark in via Caselli è dovuto a una variante. A dirlo, l’assessore ai Lavori pubblici Valentina Chiarella, che replica così all’all...
PENNE. Lo stop al cantiere per la realizzazione dell’asilo nido Baby Shark in via Caselli è dovuto a una variante. A dirlo, l’assessore ai Lavori pubblici Valentina Chiarella, che replica così all’allarme lanciato dal consigliere di opposizione Gabriele Frisa: «Voglio tranquillizzare il consigliere Frisa in quanto per i lavori dell’asilo nido in via Caselli non c’è alcun errore progettuale. Abbiamo dato priorità alla sicurezza dell’opera prevedendo una variante che ha riguardato il contenimento della scarpata e la realizzazione di un importante sistema drenante. Tra 15 giorni riprenderanno i lavori per la copertura e le tamponature; a seguire si procederà con l’impiantistica e con le opere finitura».
«Mi preme precisare», continua Chiarella, «che nel campo delle opere pubbliche le tempistiche contrattuali non coincidono con l’annualità solare. Nello specifico il cronoprogramma di questa opera è di 300 giorni lavorativi. Con la soprintendenza abbiamo concordato una serie di “criteri” che diano ai nuovi edifici una “coerenza architettonica” anche in vista dell’imminente demolizione e ricostruzione della palestra Mario Giardini finanziata dall’Ufficio speciale per la Ricostruzione con contributo di 1.396.500 euro. Ogni realizzazione di un nuovo edificio scolastico dovrebbe tenere in considerazione, oltre alla qualità architettonica esterna, anche la qualità degli spazi interni sull’apprendimento degli studenti di tutte le età», dice ancora l'assessore. «In questi ultimi mesi abbiamo lavorato alla richiesta di un finanziamento aggiuntivo su quest’opera da parte del gestore dei Servizi energetici Gse e lo scorso 30 settembre ci è stato riconosciuto il contributo di 326.229 euro per l’implementazione dell’efficientamento energetico della nuova struttura. Questa amministrazione comunale non si basa “sull’assai probabile” ma lavora per garantire certezze ai cittadini e per garantire ambienti scolastici di qualità. Per fare ciò la progettazione deve essere attenta e responsabile», conclude Chiarella.

