Asl, assunzioni e nuovi primari: Ciamponi riparte dal personale

21 Luglio 2020

Il nuovo direttore generale dell’azienda sanitaria ieri al lavoro con l’assessore regionale alla Sanità «Sarò un manager di trincea. Voglio stare nei reparti, tra la gente, per ascoltare i bisogni di tutti»

PESCARA. Subito i concorsi per le nomine di nuovi primari nei reparti scoperti: quasi tutti, da Geriatria e Oncologia, da Medicina a Pediatria, Urologia, Pneumologia. Nel tempo, si provvederà alla riorganizzazione del personale medico e infermieristico, con nuove assunzioni oltre le 270 effettuate tempo addietro dalla Regione. Ma nell’immediato c’è anche da pensare all’inaugurazione del pronto soccorso entro l’anno, «forse anche fra un paio di mesi», coronavirus e lavori in corso, permettendo. Non era ancora mezzogiorno, ieri mattina, che Vincenzo Ciamponi, 60 anni, neo direttore generale della Asl di Pescara, a poche ore dal suo insediamento ufficiale, aveva già predisposto il tour negli ospedali e nei distretti territoriali e stilato una road map insieme all’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì che lo ha accolto di buon mattino in via Paolini e fatto gli onori di casa con il manager uscente, Antonio Caponetti. Con loro, lo staff e gli altri vertici della direzione sanitaria, Rossano Di Luzio, Paolo Zappalà, Francesca Rancitelli, Fabrizio Verì e Bruno Ciuca. «Sarò un manager in trincea e la mia sarà una Asl che ascolterà i bisogni della gente. Accetto con entusiasmo questa nuova sfida, sono pronto», le prime parole di Ciamponi, abruzzese di Tocco da Casauria che torna nella sua terra dopo anni al comando della Asl di Bergamo ovest, dove ha appena concluso il mandato. Alle spalle una esperienza amministrativa fortissima in un territorio martoriato dal Covid. «Entusiasmo» è la parola d’ordine del nuovo manager, in aggiunta a quella suggerita dall’assessore Verì «massima attenzione ai bisogni di tutti». Il manager resterà in carica tre anni.
Ciamponi, come è iniziato il suo primo giorno di lavoro a Pescara?
Sono arrivato in ospedale alle 8,15. Con l’assessore Verì abbiamo deciso di avviare una serie di incontri con il personale delle sedi territoriali per conoscere nel dettaglio le emergenze dei vari presidi, Penne, Popoli e Pescara.
L’obiettivo da centrare subito?
Faremo i concorsi per la nomina dei primari nei reparti ancora vacanti. Poi si penserà al riordino degli organici, so che molte assunzioni di medici e infermieri sono state già fatte nel recente passato. Ma sono qui da poche ore e devo ancora conoscere la situazione negli ospedali. Nella Bergamasca ho lasciato un pronto soccorso da inaugurare e qui ne trovo un altro quasi pronto, so che il primario Alberto Albani ci ha lavorato tantissimo. Sarà una soddisfazione tagliare il nastro entro l’anno, ma forse prima, fra un paio di mesi. Molto dipenderà dall’andamento del coronavirus e dal completamento dei lavori nella struttura sanitaria.
Arriva da un territorio devastato dal Covid. Cosa porta in dote?
La mia esperienza, che metterò al servizio del territorio. Anche se ho poco da insegnare, qui. Questa è una Asl molto importante che si è fatta conoscere in tutta Italia, non solo per la qualità e l’innovazione dei servizi offerti, ma anche per come ha gestito, a mio avviso benissimo, l’emergenza coronavirus tanto da guadagnarsi l’ammirazione dei colleghi del Nord.
Come l’hanno salutata i suoi colleghi di Treviglio?
Ecco i messaggi sul telefonino. Mi scrivono: ci mancherai. Anche loro mancheranno a me, ma, prima di lasciarli, ho condiviso con essi l’orgoglio di questa nuova opportunità. Lo stesso ho fatto con i miei figli, Margherita, 22 anni e Valerio, 20 anni, studenti di Scienze Politiche e Giurisprudenza che vivono a Milano.
Che Asl sarà la sua?
Un’azienda improntata all’ascolto dei pazienti e del territorio. Voglio stare tra la gente, nei reparti, sarò un manager in trincea, la porta del mio ufficio resterà sempre aperta a chiunque avrà bisogno di aiuto.
Chi le ha telefonato per congratularsi?
Il neo manager della Asl di Teramo, Maurizio Di Giosia, al quale auguro buon lavoro e rinnovo piena collaborazione. E ringrazio Antonio Caponetti per l’importante lavoro svolto sin qui.
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