Assegni fino a 400 euro al mese alle donne vittime di violenza

15 Dicembre 2021

L’assessore Di Giulio: «Vogliamo fornire un aiuto a chi ha avuto il coraggio di denunciare gli abusi e adesso vive in regime di protezione». Le richieste devono essere inviate al Segretariato sociale

FRANCAVILLA. Un contributo economico per le donne vittime di violenza. Il Comune di Francavilla ha adottato la misura disposta con decreto dalla presidenza del Consiglio dei Ministri, per aiutare tutte quelle donne che hanno subito o continuano a subire abusi, minacce, atti persecutori e ogni altra forma di violenza. L’iniziativa si rivolge alle donne vittime di violenza, con o senza figli a carico, seguite dai centri antiviolenza o dai servizi sociali nel percorso che le accompagna all'uscita dal tunnel, in modo da sostenere la loro autonomia. Come spiega l’assessore alle Politiche sociali Leila Di Giulio «per poter accedere al contributo è innanzitutto necessario che la vittima di violenza abbia sporto denuncia alle forze dell’ordine». Da questo punto di vista, in base a quello che si apprende sono almeno 20 a Francavilla le donne da codice rosso che nell’ultimo anno si sono rivolte alla caserma dei carabinieri per denunciare mariti, compagni o ex che hanno usato violenza nei loro confronti. Tra i casi più comuni ci sono atti persecutori, maltrattamenti, minacce e lesioni personali, che talvolta producono la reazione dell’autorità giudiziaria, con provvedimenti che possono andare dal divieto di avvicinamento fino all’allontanamento dalla casa coniugale della persona violenta.
«Il contributo economico può raggiungere un massimo di 400 euro al mese per un periodo di 12 mesi», precisa l’assessore Di Giulio, da valutare di volta in volta in base al caso concreto. È finalizzato a sostenere prioritariamente le spese per assicurare l’autonomia abitativa e la riacquisizione dell’autonomia personale, nonché il percorso scolastico e formativo dei figli minori. Occorre inoltre precisare che la misura è compatibile con altre forme di sostegno al reddito. «L’obiettivo è quello di fornire un aiuto alle donne che sono state vittima di violenza, che vivono in regime di protezione e che hanno trovato il coraggio di denunciare i soprusi subiti alle autorità», spiega ancora l’assessore. Un concetto utile a ribadire la necessità e l’utilità di portare alla luce episodi di questo tipo. Le richieste dovranno passare attraverso il Segretariato sociale e, dopo le opportune verifiche, verranno trasmesse all’Inps, che provvederà all'erogazione della misura economica in favore del beneficiario. Per ulteriori informazioni è inoltre possibile contattare proprio agli uffici del Segretariato sociale di via Sant’Elena, che da lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30, risponde ai numeri 085.4920400, 085.4920401, 085.4920402.