Assegno per i figli: è partita la prima fase degli aumenti

Ai primi pagamenti di febbraio seguiranno gli incrementi previsti per marzo Ma attenzione: entro fine mese occorre inviare il reddito Isee aggiornato
L'AQUILA. È in pagamento in questi giorni, con accredito diretto sul conto corrente, l'assegno unico relativo al mese di febbraio. A chi percepisce il reddito di cittadinanza, invece, l'importo verrà erogato sulla card Rdc verso fine mese. In arrivo anche i primi aumenti previsti per l’inflazione. Altre maggiorazioni sono previste dal mese di marzo, ma solo per chi ha effettuato il rinnovo obbligatorio dell’Isee. L’Inps ha stabilito che, per l’anno in corso, l'assegno unico sarà adeguato all’inflazione, con un aumento di circa l’8,1%: l‘importo minimo sarà di 54 euro fino ad arrivare ad un massimo di 189,2 euro.
NUOVI AUMENTI. La Legge di Bilancio 2023 ha stabilito un ulteriore aumento degli importi dell’assegno unico a partire da marzo, in particolare per le famiglie numerose e con figli piccoli. È previsto un incremento del 50% della maggiorazione forfettaria per i nuclei con almeno 4 figli, che sale a 150 euro mensili a nucleo, 50 euro in più dell’importo attuale pari a 100 euro. Aumento del 50% dell’assegno anche per i nuclei familiari numerosi, con tre o più figli a carico, limitatamente ai figli di età compresa tra uno e tre anni.
L’importo spettante per ogni figlio aumenta del 50%, per livelli di Isee fino a 40.000 euro. Infine, l'assegno aumenterà del 50% in relazione agli importi spettanti secondo le fasce Isee di riferimento, per i nuclei familiari con figli di età inferiore a 1 anno. Negli ultimi due casi, l’importo dell’assegno anziché oscillare tra 50 e 175 euro, sarà compreso tra 75 e 262,50 euro. La legge di Bilancio interviene anche in favore dei nuclei con figli disabili, disponendo che vengano corrisposti gli aumenti che erano stati riconosciuti nel corso del 2022.
RINNOVO ISEE. Le maggiorazioni previste non saranno, però, percepite in automatico.
Entro il 28 febbraio, le famiglie che beneficiano dell'assegno unico dovranno presentare la nuova dichiarazione sostitutiva unica e gli altri documenti necessari per ottenere l’Isee aggiornato. L'unica strada, questa, per percepire gli aumenti già sull’assegno di marzo. Se si presenta il nuovo Isee entro il 30 giugno, invece, l’aumento e gli arretrati saranno erogati solo a partire dal mese successivo, quindi a luglio. In caso di mancata presentazione dei documenti necessari, l’Inps erogherà solo l’importo minimo dell’assegno unico, pari a 50 euro a figlio.
Dal 1° marzo prossimo, coloro che nel periodo gennaio 2022-febbraio 2023 hanno fatto richiesta di erogazione dell'assegno unico, e hanno ora una domanda in corso di validità, non avranno bisogno di rinnovarla: beneficeranno in automatico della prestazione. La domanda già presentata dovrà, invece, essere modificata in caso di eventuali variazioni nello stato del nucleo familiare.
COME VIENE EROGATO. L’assegno unico viene pagato dall’Inps attraverso le seguenti modalità: su conto corrente bancario o conto corrente postale; su carta di credito o di debito dotata di codice Iban, attraverso il libretto di risparmio dotato di codice Iban o accredito sulla carta per i nuclei beneficiari di reddito di Cittadinanza. Può anche essere pagato in contanti presso uno degli sportelli postali del territorio italiano o accredito su uno strumento di riscossione dotato di codice International Bank Account Number (Iban), aperto presso prestatori di servizi di pagamento che operano in uno dei Paesi dell’aerea Single Euro Payments Area (Sepa).
Le date esatte di pagamento dell’assegno unico vengono caricate direttamente dall’Inps sui singoli fascicoli previdenziali dei cittadini: meglio, dunque, tenere sempre sotto controllo la propria area personale MyInps. Per visualizzare la lista dei pagamenti disposti, suddivisi per competenza mensile e con la modalità di erogazione utilizzata, basterà accedere all’applicazione dell’assegno unico dal sito Inps seguendo il percorso "Prestazioni e servizi - prestazioni - assegno unico e universale per i figli a carico", utilizzando le credenziali Spid, Carta elettronica e Carta dei servizi. Infine, dopo avere effettuato l’accesso al dettaglio della domanda, basterà cliccare sulla tasto di riferimento "Pagamenti" per visualizzare le informazioni sullo stato dei pagamenti dell'assegno.

