Assicuratori in lutto: agente trovato morto in casa a 47 anni

Stefano Ciaramella coordinava il sindacato regionale Sna Sotto choc colleghi e amici: aveva umanità e grandi qualità
PESCARA. Un malore improvviso. Una vita stroncata a 47 anni. Stefano Ciaramella, agente di assicurazione, socio fondatore della società di intermediazione assicurativa Assiunion srl e quadro del sindacato Sna, è morto in casa, a Pescara, senza che ci fosse nulla da fare per salvarlo. E ora lo piangono i tanti, tantissimi che lo hanno conosciuto e apprezzato come professionista e come uomo, a partire dalla madre Inge, la sorella Letizia e la compagna Barbara.
La sua scomparsa ha lasciato tutti senza parole perché «era sano come un pesce», racconta uno dei soci, Marcello Bazzano. «Ho perso un compagno di avventura, un collega, una gran brava persona ma soprattutto un fratello con cui ho condiviso i sogni ed i progetti», ha scritto su Facebook salutandolo. E sottolinea con vigore le grandi capacità dell'amico che non c'è più. Stefano «non era un agente normale», di lui si notava «l'impegno, anche nel tessuto sociale», ed era dotato di «pragmatismo, capacità di capire il mercato, di dare lettura alle novità normative».
Oltre a svolgere il suo mestiere era coordinatore regionale in Abruzzo del Sindacato nazionale agenti di assicurazione (Sna), di cui era stato presidente provinciale, e «ha dato lustro al nostro mestiere occupandosi dei colleghi, nei cui confronti ha avuto un atteggiamento sempre attento, per tutelarli. Si è speso tanto per promuovere eventi territoriali e per la figura dell'agente di assicurazione» ed è riuscito a fare «da collante con i rappresentanti territoriali» del settore. Oltre a essere «una persona di grandissime qualità, aveva una finissima intelligenza e una capacità di sintesi incredibili, doti riconducibili alla sua militanza, che prima ancora era stata del papà Alberto, nella sinistra moderata italiana». E' bastato pochissimo per spazzare via le idee da portare avanti in futuro. «Venerdì eravamo in ufficio per un aperitivo insieme, convinti di vederci oggi», ieri per chi legge, «e ora non è più con noi. Ma la nostra volontà, dopo aver terminato le lacrime, è di continuare a lavorare nel suo nome, portando avanti i nostri progetti, i nostri sogni». La notizia della scomparsa è stata diffusa a livello nazionale dal sindacato Sna, che parla di Ciaramella come di «un collega stimato e molto conosciuto anche grazie alla sua infaticabile attività sindacale, che aveva coronato il suo sogno ottenendo la laurea in economia aziendale».
I colleghi Agenti UnipolSai Associati si dicono «addolorati e increduli» di fronte a questa scomparsa inaspettata e Alessandro Grimaldi, segretario Anaao-Assomed Abruzzo, esprime il dispiacere degli appartenenti a questa sigla ricordando che Ciaramella «ha affiancato per anni con professionalità il nostro sindacato senza mai risparmiarsi e offrendo sempre a tutti i colleghi medici che ne avessero bisogno la propria vicinanza, oltre che le proprie competenze e i propri suggerimenti sempre puntuali».
Le mille doti di Ciaramella vengono ricordate, tra gli altri, da Massimo Luciani, che parla di una persona «molto solare, sorridente, alla mano, disponibile, un buono, di grande umanità, altruista e generoso». E sottolinea che «non è giusto», è troppo difficile dire addio a qualcuno che ha appena 47 anni. E usa la parola «ingiustizia» anche Gianni Melilla, «attonito e addolorato» di fronte a una notizia che mai avrebbe voluto ricevere. Una tragedia ingiusta in un tempo così difficile e ingrato», scrive su Facebook ricordando di aver condiviso con il padre di Stefano «la militanza nella Cgil e nella sinistra pescarese». E oggi dice che «Stefano era la “copia” di suo padre, aveva i suoi stessi ideali e svolgeva la stessa professione».
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