Aumentano gli spazi per le bici: tre piste collegano le due riviere

Sistemato lo snodo alla Madonnina. L’assessore Mascia: «Puntiamo a 50 chilometri di percorsi» Nuovi mezzi a impatto zero, in primavera arrivano le biciclette e gli scooter elettrici a noleggio
PESCARA. Completato il raccordo delle piste ciclabili delle due riviere verso il Ponte del mare e il percorso che costeggia il lungofiume. Con il nuovo tratto l’amministrazione di centrodestra punta a chiudere il mandato con 50 chilometri di strade dedicate alle due ruote, a fronte di un reticolo urbano di 350 chilometri. Ad oggi, come rileva l’assessore alla mobilità Luigi Albore Mascia, a Pescara insistono all’incirca 40 chilometri di piste ciclabili, contraddistinte da colori diversi, che andranno a formare la futura bicipolitana attesa in città per il 2024.
I prossimi passaggi in tema di mobilità dolce si concretizzeranno la prossima primavera quando, con l’attivazione del bike sharing e dello scooter sharing, si andrà a implementare l’offerta di mezzi a impatto zero in circolazione in città. Il bando prevede, infatti, la disponibilità di 250 biciclette tradizionali e altre 150 a pedalata assistita che potranno essere entrambe noleggiate. «Ma in cantiere», rivela Albore Mascia, «abbiamo anche la distribuzione gratuita di 35 biciclette per i diversamente abili e di arrivare a un’offerta di 140 city bike da consegnare alle aziende del territorio per coprire, a rotazione, gli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti». Un altro tassello importante sarà l’introduzione dello scooter sharing, ossia degli scooter elettrici a noleggio da affidare alla società che si aggiudicherà il bando pubblico, come già avvenuto la scorsa estate con la disponibilità di 500 monopattini elettrici della multinazionale Helbiz. Questi mezzi di trasporto comodi e sostenibili, in pochi mesi, si sono imposti nelle abitudini di adulti e ragazzi, divenendo un punto di riferimento per gli spostamenti brevi in città.
Nell’attesa dell’inaugurazione della ciclostazione di Porta Nuova, da calendarizzare una volta terminata l’emergenza Covid, e della progettazione del secondo spazio che sorgerà nella stazione centrale della città adriatica, l’amministrazione comunale è al lavoro in queste settimane per migliorare l’offerta di piste ciclabili e per connettere tra loro i tracciati esistenti. È di ieri, infatti, la notizia della realizzazione di una connessione tra i percorsi dedicati alle due ruote presenti sul lungomare, all’altezza della Madonnina, dove si crea una forte commistione tra biciclette e pedoni. Si tratta di un punto di snodo importante su cui i ciclisti convergono da tre direttrici: dal lungomare Matteotti, dal Ponte del mare e dalla pista ciclabile del lungofiume.
«La scelta», spiega l’assessore alla mobilità Luigi Albore Mascia, «è stata quella di realizzare un percorso riservato alle biciclette facilmente riconoscibile e un collegamento funzionale che limiti la necessità di attraversamenti della carreggiata. In questo modo risolviamo una situazione potenzialmente pericolosa in una zona particolarmente frequentata della città. Lo facciamo in modo da utilizzare somme già stanziate per altri lotti di lavori stradali e puntiamo a rendere i nostri percorsi ciclabili più sicuri e di migliore percorribilità». «Vogliamo raggiungere», aggiunge Albore Mascia, «l'obiettivo di una città dalla mobilità ordinata, facile, fruibile e agile soprattutto negli spostamenti di breve e media lunghezza».
I lavori comprendono la rimozione della pavimentazione esistente e la realizzazione del tappetino colorato di rosso che definisce la pista ciclabile e che sarà evidenziato anche da un'illuminazione a raso «con occhi di gatto». È stata sistemata anche la nuova segnaletica verticale e orizzontale. L'intervento è stato realizzato nell'ambito dei lavori già affidati alla ditta Favini costruzioni che interessano diverse zone della città quali via Tirino, via Teramo, via Pisa, via Lago Vivo, piazza Salvador Allende, via Colle Scorrano e via Caravaggio.
«Provvederemo a una riqualificazione complessiva della zona della Madonnina», conclude l'assessore Albore Mascia, «sistemando le indicazioni turistiche e gli elementi d’arredo rovinati dai vandali. Anche per rispondere alle segnalazioni dei tanti cittadini che hanno a cuore l'immagine di Pescara».
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