Aumenti del 70 per cento L’ira degli agricoltori

PESCARA. Avvisi di pagamento suppletivi per il 2021 con aumenti del 70 per cento sui contributi consortili. È la brutta sorpresa scoperta dagli utenti del consorzio di bonifica Centro che hanno...
PESCARA. Avvisi di pagamento suppletivi per il 2021 con aumenti del 70 per cento sui contributi consortili. È la brutta sorpresa scoperta dagli utenti del consorzio di bonifica Centro che hanno inviato la loro protesta, corredata di 51 firme, allo stesso Consorzio di Bonifica a cui chiedono «una non più rinviabile riflessione e progettualità: finora abbiamo sempre pagato pur sopportando pesanti insufficienze che non siamo più disposti a foraggiare inutilmente».
E spiegano: «La decisione adottata con delibera (21 settembre 2021) del Commissario regionale prevede, anzi dispone, tale pesante variazione motivata dalla necessità di andare a coprire il disavanzo di amministrazione. In sintesi», scrivono i firmatari, «aumenti per gli aumenti, in una sorta di partita di giro che vede noi utilizzatori agricoli come terminali passivi. Nella piena consapevolezza del difficile momento che stiamo attraversando e della oggettiva congiuntura sfavorevole, troviamo incomprensibile la tempistica e il merito di certe scelte che ci riguardano come categoria produttiva e che subiamo con sconcerto. Una giustificazione disancorata», scrivono, «da un quadro logico di sostenibilità oltre che di opportunità politica».
E ricordando «le inefficienze sistematiche» che «il settore agricolo subisce da anni», i firmatari rimarcano il fatto che il comparto «è chiamato a pagare un servizio di cui non si ha traccia. Non possiamo sottacere l’evidente scarsa professionalità nella gestione degli impianti con tempi di riparazione assurdi, perdite notevoli e danni consistenti, che spesso per la loro soluzione necessitano dell’intervento diretto degli stessi utilizzatori». E ancora: «Non può essere sbandierata a scusante la perdurante crisi idrica: se l’acqua non c’è e potrebbe non esserci pure in futuro, il Consorzio non potrà erogarla e verrebbe meno ai compiti istituzionali della provvista e della distribuzione per usi irrigui, perdendo così la propria finalità. Non dimentichiamo che già lo scorso anno, in piena estate le condotte erano asciutte».

