Aumento delle spese per i loculi Pronta la battaglia in consiglio

18 Dicembre 2022

L’opposizione contro il gestore del cimitero: «L’amministrazione revochi l’incarico alla San Franco» Cappelletti firma la mozione: «Quasi 800 euro per una tumulazione e altri lavori non ancora conclusi»

FRANCAVILLA. «L'amministrazione revochi la gestione del cimitero di contrada Piane alla San Franco». È questa la richiesta che i consiglieri di minoranza si apprestano a portare nel consiglio comunale di martedì, denunciando una serie di irregolarità e ritardi imputabili, a loro dire, al gestore, che dal 2016 cura il cimitero di contrada Piane. «La gestione del cimitero ha raggiunto dei livelli che ledono la dignità dei defunti e dei loro familiari», dice il consigliere Rocco Cappelletti, firmatario della mozione unitamente a Giovanni Angelucci. Quindi spiega nel dettaglio: «Ci sono tante, troppe cose che non vanno. Innanzitutto abbiamo notizia di circa un centinaio di famiglie che da almeno tre anni hanno pagato, in tutto o in parte, i costi per avere loculi e cappelle e la consegna non è ancora avvenuta. In secondo luogo, ci sono dei feretri che sono stati inseriti all'interno di loculi provvisori, in attesa della realizzazione di quelli definitivi, che giacciono lì da anni, talvolta esposti anche alle intemperie, con dei canali di scolo delle acque che scaricano lì sopra». Quindi prosegue: «Il gestore ha chiesto e ottenuto il concordato preventivo, anche per una serie di problemi come quelli legati alle vecchie concessioni, che la San Franco pensava scadessero dopo 35 o 50 anni, mentre il Tar ha dato ragione ai concessionari che le avevano acquistate per 99 anni e hanno il diritto di continuare a utilizzarle. Questo, evidentemente, ha comportato minori entrate rispetto a quelle preventivate nel project financing di sei anni fa». E sempre a proposito dei cosi, Cappelletti insiste: «Prima dell'arrivo di questa gestione, per chiudere un loculo nel cimitero di Francavilla occorrevano circa 150 euro. Adesso ne servono quasi 800. Una spesa enorme, soprattutto se si considera che nel vicino cimitero di Miglianico, la stessa operazione viene portata a termine con una spesa di 200 euro. Di Fatto», prosegue il consigliere, «quello di Francavilla è diventato il cimitero più caro di tutta la zona, con inevitabili ripercussioni sule famiglie dei defunti». E allora si torna al punto di partenza: «In consiglio comunale tutta la minoranza chiederà all'amministrazione di prendere finalmente visione di tutto quello che non funziona nel nostro cimitero e valutare la risoluzione del contratto con l'attuale gestore. Del resto, una situazione analoga l'ha vissuta anche Pescara che poi è arrivata alla conclusione anticipata del contratto. Secondo noi qui ci sono tutti gli elementi per evidenziare la colpa grave di chi oggi gestisce e chiudere un contratto che sta penalizzando le famiglie francavillesi».