Auto elettriche e non: in arrivo i bonus 2022 estesi anche alle moto

1 Aprile 2022

Corsa ai veicoli poco inquinanti, le anticipazioni sulle novità Dall’elettrico puro all’ibrido fino a mezzi a benzina o gasolio

È questione di pochi giorni. Sono, infatti, in dirittura d'arrivo i provvedimenti attuativi per la distribuzione delle risorse degli incentivi del Governo per l’acquisto di veicoli poco inquinanti.
L'ultima bozza elaborata dal ministero dello Sviluppo economico, di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze, contiene parecchie novità: viene confermata la divisione del bonus in tre fasce di emissioni, elettriche, ibride plug-in, benzina e diesel. Solo il 5 per cento degli incentivi con rottamazione auto 2022 sarà riservato alle aziende, mentre arrivano agevolazioni anche per le moto non elettrificate.
AUTO ELETTRICHE. I veicoli nuovi, con emissioni comprese tra 0 e 20 grammi di CO2 per chilometro, le cosiddette auto elettriche, potranno accedere ad un contributo di 6mila euro rottamando un veicolo omologato in una classe inferiore all’Euro 6. In assenza di rottamazione, il bonus scenderà a 4mila euro, mentre il tetto massimo di prezzo previsto per l’acquisto dell’auto sarà di 35mila euro Iva esclusa.
Le risorse stanziate per questa categoria sono pari a 250 milioni di euro e le disposizioni prevedono che la proprietà del veicolo acquistato debba essere mantenuta per almeno 12 mesi, così come il veicolo consegnato per la rottamazione deve essere intestato, da almeno 12 mesi, al proprietario che acquista quello nuovo o a un familiare convivente.
Le vetture ibride plug-in, che appartengono al segmento emissivo 21-60 grammi di CO2 per chilometro, beneficeranno di un incentivo di 4mila euro con rottamazione di un veicolo inferiore ad Euro 6 o di 2mila euro senza rottamazione. Il limite del prezzo di acquisto, in questo caso, è di 45 mila euro Iva esclusa. Anche le risorse stanziate per questa fascia di emissioni ammontano a 250 milioni di euro.
TERZA FASCIA. Riguarda una platea di modelli di auto molto vasta, anche con motorizzazioni benzina e diesel tradizionali purché con emissioni contenute tra 61 e 135 grammi di CO2 per chilometro.
Per godere del contributo di 2mila euro sul prezzo d’acquisto il limite massimo è fissato a 35mila euro Iva esclusa ed è obbligatoriamente prevista una rottamazione di un veicolo di classe inferiore ad Euro 6. Per questa fascia le risorse stanziate dal Governo ammontano a 170 milioni di euro.
A sorpresa arriva anche una quarta categoria, quella dei ciclomotori e motocicli a due o più ruote omologati in una classe non inferiore ad Euro 5 per i quali è riconosciuto, a fronte di uno sconto del 5 per cento da parte del venditore, un contributo pari al 30 per cento del prezzo d’acquisto, fino a un massimo di 3mila euro, o del 40 per cento del prezzo fino a un massimo di 4mila euro se si rottama un veicolo di categoria Euro 0, 1, 2, 3 e 4.
NODO AZIENDE. Le imprese avranno accesso a questi contributi esclusivamente se i veicoli acquistati saranno impiegati in attività di car sharing (auto condivisa o a noleggio breve su prenotazione) con finalità commerciali e a patto che tale utilizzo venga mantenuto per almeno 24 mesi.
In tutti gli altri casi, alle persone giuridiche sarà riservata una quota di accesso ai bonus stanziati di appena il 5per cento per le prime due fasce, che comprendono auto elettriche e ibride plug-in. Non è prevista, invece, alcuna agevolazione per veicoli di terza fascia.