Auto elettriche, ora è possibile In città 18 centraline di ricarica

Quattro già operative, altre 14 in funzione entro dicembre. Ma finora sono solo 15 i veicoli “verdi” in circolazione Per attivare le colonnine basta una App, 45 centesimi il costo medio per un chilowatt e mezz’ora per fare il pieno
PESCARA. Il mercato delle auto elettriche è ancora un settore di nicchia. In base ai dati del Centro studi continental dell’Aci, nel 2017 sono solo 15 i veicoli a batteria che circolano sul territorio pescarese. Ma il segmento è destinato a crescere e la classe politica locale ha deciso di scommettere sulla sostenibilità e sulle potenzialità della smart city. Nei prossimi mesi aumenteranno le colonnine di ricarica e saranno installati due pali per l’illuminazione pubblica che contengono una serie di servizi integrati: dalla ricarica al wi-fi pubblico e ai sensori per il monitoraggio ambientale. Si inquadra in questo contesto l’intesa siglata fra il Comune e la società Enel X, ossia l’unità del gruppo Enel dedicata allo sviluppo di prodotti innovativi e soluzioni digitali. Oggi sono quattro le centraline di ricarica per veicoli elettrici in funzione in città, ma entro l’anno saliranno a 18. Le colonnine pubbliche già operative si trovano in via Diaz, all’altezza del civico 4, in via Pasolini, nei pressi del parco, in via Italica e in via Lago di Capestrano. Ma, come hanno confermato ieri mattina il sindaco Marco Alessandrini e la responsabile Affari istituzionali dell’area Centro dell’Enel, Angelica Carnelos, altre sette saranno montate e installate entro metà dicembre alle Torri Camuzzi, in via Ferrari, in via Caduti di Nassiriya, lungo la Nazionale adriatica nord nei pressi del Globo, in via Marco Polo, sul lungomare Matteotti nei pressi del parcheggio della Meridiana e in via Falcone e Borsellino. Sempre in base ai programmi dell’amministrazione, altri sette apparecchi per la ricarica dei veicoli a batteria vedranno la luce entro l’anno e si troveranno in viale Primo Vere, in via Polacchi, via Luisa D’Annunzio nei pressi dell’Aurum, al mercato ittico, in via Bologna angolo via Paolucci (nei pressi dell’Inps), in via Fonte Romana e in via Di Sotto. Infine Pescara sarà la prima città in Italia in cui è prevista entro il mese di marzo la sostituzione di due pali a fine vita con due impianti di illuminazione con ricarica e altri servizi “smart” su corso Umberto, all’angolo con piazza Primo Maggio. Il maxi piano messo in piedi da Enel X sul territorio nazionale per l’installazione di infrastrutture di ricarica prevede entro il 2022 l’installazione di 14mila stazioni di ricarica.
Pescara, come ha sottolineato Carnelos durante l’incontro di ieri mattina, al quale hanno partecipato anche il vicesindaco Antonio Blasioli, il mobility manager del Comune Piergiorgio Pardi, Luca Ferroni e Giulia Casciani di Enel X, rappresenta «un esempio virtuoso di partnership fra pubblico e privato proprio perché l’Abruzzo sta vedendo crescere il numero di immatricolazioni di auto elettriche, con una crescita del 20% tra il 2016 e il 2017 e una previsione di crescita ulteriore per il 2018».
Le centraline pubbliche potranno essere attivate tramite l’app gratuita “Enel X recharge” disponibile per gli smartphone Ios e Android. Esistono diverse tariffe e offerte, a seconda delle proprie esigenze e della tipologia di auto elettrica (privata, aziendale) posseduta. Oppure, se si vuole sottoscrivere un’offerta che comprende anche il “wallbox”, ossia la stazioni di ricarica di ultima generazione da installare nel garage di casa propria. Mediamente si stima che, per la ricarica delle auto a batteria, un utente medio spende 0,45 centesimi a kWh. Tuttavia i costi variano a seconda del tipo di auto e di presa. La centralina in via Diaz inaugurata ieri ha una potenza di 25 kilowatt all’ora (kWh) ed è dotata di due prese con 22 kWh e 3 kWh. Gli svantaggi riguardano i tempi di attesa ancora troppo lunghi: in media si dovrà aspettare trenta minuti per effettuare il pieno.

