Autobus semivuoti: in un giorno incassati appena 2.664 euro

PESCARA. La seconda ondata dell’emergenza Covid-19 sta determinando gravi ripercussioni economiche sull’Azienda Tua, che gestisce il trasporto pubblico abruzzese. Con la chiusura degli Istituti...
PESCARA. La seconda ondata dell’emergenza Covid-19 sta determinando gravi ripercussioni economiche sull’Azienda Tua, che gestisce il trasporto pubblico abruzzese. Con la chiusura degli Istituti superiori e gli studenti indirizzati alla didattica a distanza, c’è stato un crollo di presenze e di incassi sui mezzi pubblici pari al 90 per cento, a fronte di pochissimi tagli sulle corse, che da 900 quotidiane sull’area metropolitana sono diventate circa 820-830. La situazione è già critica, visto che parliamo di un’azienda che conta 1.400 dipendenti e che, a oggi, non ha ancora visto un euro degli aiuti statali, pari a circa 300 milioni per tutta Italia. E la ventilata introduzione della zona rossa, il lockdown totale, avrà inevitabili effetti sul trasporto pubblico. È il quadro emerso ieri nel corso della commissione Mobilità che ha visto la presenza dei due vertici tecnici della Tua, Max Di Pasquale e Raffaele Piscitelli. A tracciare i contorni della situazione del trasporto pubblico è stato il presidente della Commissione Armando Foschi.
Il dirigente Di Pasquale ha innanzitutto sottolineato come il 2020 sia stato, paradossalmente, l’anno dei grandi investimenti sul rinnovo del parco macchine di Tua con la messa in servizio di 80 bus nuovi, di cui 20 solo a Pescara, dotati della tecnologia più innovativa a livello sia di motore sia di informatica, dunque mezzi a basso impatto ambientale, dotati delle colonnine contapersone per non superare il limite massimo di passeggeri a bordo, nel frattempo sceso dall’80 al 50 per cento della capienza massima, e agganciati alla sala di controllo interna alla sede Tua che consente di controllare da remoto ciò che accade sui bus. E a breve arriveranno altri 80 bus nuovi. Tua ha concordato con i dirigenti scolastici la migliore organizzazione del servizio e si è in attesa dell’evoluzione della pandemia per capire se dopo il 3 dicembre, data di scadenza delle misure anti-Covid oggi in vigore, gli studenti delle scuole superiori torneranno in classe o no.
I tagli alle corse sono stati limitati, ma i volumi di presenze a bordo dei bus oggi si sono ridotti, tanto che gli incassi della Tua sono crollati del 90 per cento, prova ne è la giornata del 7 novembre, quando la Tua ha chiuso con un incasso di 2.664 euro e 39 centesimi, decisamente poco per un’azienda che deve reggere 1.400 dipendenti. E oggi tutte le risorse disponibili sono stanziate per rientrare dei mancati introiti. «La Tua, come ha ricordato Piscitelli», ha detto Foschi, «ha ottemperato alle norme regionali che hanno imposto tagli o aggiunte delle corse dove necessario, alcuni servizi scolastici vengono comunque svolti per le scuole medie che svolgono ancora attività in presenza, ad esempio la linea 7 è operativa a pieno servizio per collegare San Silvestro con la Benedetto Croce. I tagli ipotizzati e realizzati sono consistiti, in realtà, in una rimodulazione delle frequenze delle corse, con limitazione dell’ultima corsa con partenza dal capolinea alle 21, visto che dalle 22 c’è il coprifuoco. A conti fatti, la Tua ha registrato una riduzione chilometrica solo del 10 per cento, passando dalle 900 corse giornaliere a 830-820. Garantito anche il controllo su presenze a bordo, uso di mascherine e igienizzanti da parte dei passeggeri, attraverso i display montati sui mezzi nuovi, o attraverso la figura dei “verificatori” mandati a bordo dei pullman».

