Azienda a fuoco: «Atto doloso» 15 famiglie restano senza lavoro

Rogo all’alba distrugge la Isolbit, fabbrica specializzata nel recupero e riciclo di materiale plastico La titolare disperata: «Così ci hanno ucciso» L’Arta rassicura: «Nessuna emergenza ambientale»
CEPAGATTI. «Hanno ucciso me, mio marito e l’azienda. Quindici famiglie con i bambini, i nostri dipendenti, senza più lavoro. Perché ci hanno fatto questo? Noi siamo persone perbene, la gente è tanto cattiva».
Stretta al sindaco Gino Cantò che cerca di placare la sua rabbia, urla e piange disperata Gabriella Di Federico mentre guarda andare in cenere la sua fabbrica, costruita in «33 anni di sacrifici» fatti con il marito Mario Scurti, entrambi titolari della Isolbit di via Pignatelli a Villanova di Cepagatti, specializzata nel recupero e nel riciclo di materiale plastico.
Si occupano delle indagini i carabinieri del comando provinciale di Pescara, coordinati dal tenente Giovanni Rolando e i militari della stazione di Cepagatti, guidata da Giustino Di Tizio, che hanno acquisito le immagini delle telecamere dei dintorni. Sul posto i dirigenti Arta Francesco Chiavaroli e Roberto Cocco, l’assessore comunale all’Ambiente Camillo Sborgia, i vigili urbani.
La fabbrica, con 15 dipendenti, ridotta a scheletro dopo il rogo, è andata a fuoco all’alba per cause da accertare, anche se per la proprietaria dello stabile l’incendio «è doloso». Nessuno è rimasto ferito, l’azienda era deserta quando è scoppiata la scintilla che ha fatto partire la fiammata devastante. I vigili del fuoco di Pescara, Alanno, aeroporto e Chieti, 25 uomini e 5 autobotti da migliaia di litri ciascuna, hanno impiegato 14 ore per domare le fiamme, anche con l’utilizzo di schiumogeni. Il rogo, gigantesco e spaventoso, ha divorato centinaia di metri quadrati di mezzi, strumentazioni e residui di materiale plastico conservati all’interno del fabbricato deserto per le feestività. Come vuoto, perché pare essere in ristrutturazione, è l’adiacente hotel Pignatelli, aggredito dalle fiamme che hanno fatto crollare il solaio, secondo i primi accertamenti. L’allerta incendio è scattata poco prima delle 6 di ieri. Le fiamme, forse partite dall’esterno del fabbricato, hanno provocato una colonna di fumo grigio e denso che si è levata in alto per decine di metri. La nube scura, avvistata anche dagli automobilisti sull’asse autostradale, si è propagata lungo la vallata, seguendo la direzione del vento, fino a lambire il territorio pescarese. Il sindaco Cantò, che ha annunciato «aiuti concreti» alle famiglie rimaste senza lavoro, dopo aver «constatato la grave situazione di emergenza» e temendo una ondata inarrestabile di inquinamento ambientale eventualmente «determinata dalla presenza di sostanze tossiche all’interno dei fumi sprigionati in aria», alle prime luci del giorno, ha emesso una ordinanza per invitare la popolazione a restare in casa e tenere porte e finestre chiuse e ha vietato la raccolta, la vendita e il consumo di frutta e verdura e non attingere acqua dai pozzi. Il primo cittadino di Cepagatti ha quindi lanciato l’allarme ai colleghi di San Giovanni Teatino, Spoltore, Chieti e Pescara, territori rispettivamente guidati da Luciano Marinucci, Luciano Di Lorito, Umberto Di Primio e Carlo Masci, potenzialmente interessati all’invasione della nuvola di fumo. I sindaci hanno provveduto a rilanciare sui social l’allerta di Cantò e tentato di rassicurare le rispettive comunità: situazione sotto controllo.
Come hanno confermato anche le prime misurazioni sugli inquinanti dell’Arta, effettuate ieri mattina dai tecnici sui territori circostanti la zona dell’incendio, da Villanova a contrada Buccieri, da Spoltore a Santa Teresa e località Selvaiezzi, nel teate. Nel pomeriggio, la relazione firmata dal direttore generale Arta Francesco Chiavaroli e dal direttore di distretto Giovanna Mancinelli, spiegava che «anche grazie alle condizioni atmosferiche che hanno favorito la dispersione dei fumi, solo in prossimità dell’incendio sono state rilevate concentrazioni misurabili di inquinanti. Controllate anche le centraline di Chieti scalo, Cepagatti e Pescara-via Firenze, ma i dati rilevati non hanno evidenziato variazioni significative rispetto ai valori del giorno precedente».

