Azienda Speciale, riecco i gettoni Sì a trentamila euro di compensi

Revocati i tagli di Maragno, De Martinis: «Chi si prende serie responsabilità non può lavorare gratis» L’opposizione abbandona l’aula e protesta: la seduta convocata fuori tempo massimo, così non va
MONTESILVANO. Compensi per il cda dell’Azienda Speciale, piano antenne, modifiche al bilancio di previsione. Sono i principali provvedimenti approvati ieri mattina a palazzo di città dal consiglio comunale, composto dai soli consiglieri di maggioranza, per via dell’abbandono dell’aula da parte degli esponenti della minoranza a causa di una presunta inosservanza dei tempi utili per la convocazione della seduta.
Compensi cda A partire da questo autunno, i componenti del consiglio di amministrazione dell’Azienda Speciale torneranno a percepire dei compensi per la loro attività al servizio della collettività di Montesilvano. È questa la decisione presa ieri mattina dal consiglio comunale che, a maggioranza (unico astenuto, il leghista Ernesto De Vincentiis, favorevole al provvedimento ma non coinvolto nella decisione sulla quantificazione dei compensi), ha deciso di ripristinare un’indennità per la presidente Sandra Santavenere e i consiglieri Bruno Petricca, Camillo Cretarola e Francesco Tosti. Per la presidenza, sono stati previsti 10mila euro lordi all’anno, mentre i consiglieri percepiranno 6.500 euro lordi annui. I compensi per il cda, eliminati durante la fase di spending review del sindaco Francesco Maragno, sono stati ripristinati perché, come ha spiegato il sindaco Ottavio De Martinis, «ora che la disponibilità economica c’è, non è giusto che persone che si prendono delle serie responsabilità nella nostra città debbano prestare le proprie professionalità in maniera del tutto gratuita».
Variazione di bilancio Nella seduta di ieri, il consiglio comunale ha approvato a maggioranza anche una variazione di bilancio necessaria alla luce di nuovi finanziamenti ottenuti o di stanziamenti di fondi propri per interventi che non erano stati preventivati. In particolare: circa 800mila euro di fondi di Gestore Servizi Energetici saranno destinati alla trasformazione della sede comunale in “edificio a energia quasi zero”; 9,8 milioni di fondi FSC saranno impiegati per i lavori di salpamento di scogliere e ripascimento lungo il litorale; 720mila euro, per la realizzazione di una nuova mensa per la scuola di via Campo Imperatore (fondi Pnrr); 280mila, per il restyling di via Vestina, già interessata da un finanziamento di 3 milioni di euro del Pnnr; 200mila euro circa, per interventi di riqualificazione dell'impianto sportivo Trisi; 30mila euro, per la sistemazione di Piazza Marconi; 26mila euro, per la sistemazione acustica del Pala Dean Martin; 60mila euro, per i lavori di realizzazione di una vasca di raccolta in via Spaventa.
Polemica minoranza La seduta dell’assemblea si è aperta con una polemica da parte dell’opposizione che, prima dell’inizio della discussione, attraverso l’intervento della consigliera dem Manuela Natale, ha messo in dubbio che non ci fossero i presupposti per poter svolgere il consiglio. In particolare, la minoranza ha fatto presente, innanzitutto, che la variazione di bilancio non può essere considerata un argomento non ordinario, per cui non sarebbe potuto rientrare nella convocazione straordinaria di ieri. Inoltre, essendo la convocazione arrivata lunedì alle 15, non sarebbero trascorsi almeno tre giorni rispetto alla prima convocazione del consiglio in programma giovedì mattina. Per questa ragione, i consiglieri hanno chiesto un rinvio della seduta e, davanti alla bocciatura da parte del presidente del consiglio Valter Cozzi, hanno deciso di abbandonare la seduta. A uscire dall’aula, oltre alla consigliera Natale, anche i colleghi del Pd Pietro Gabriele e Carmela Carnevale, e il pentastellato Luca Verrocchio.

