Bar solo a domicilio Vietata la vendita che non è d’asporto

7 Maggio 2020

PESCARA. La Regione Abruzzo ha fatto una ulteriore precisazione sulle attività consentite ai bar, dopo che nei giorni scorsi c’era stata confusione, anche da parte delle forze dell’ordine deputate ai...

PESCARA. La Regione Abruzzo ha fatto una ulteriore precisazione sulle attività consentite ai bar, dopo che nei giorni scorsi c’era stata confusione, anche da parte delle forze dell’ordine deputate ai controlli. Da ieri e fino a domenica 17 maggio «la vendita per asporto è consentita, anche senza prenotazione, per cibo pronto come pure per caffè, cappuccini o altre bevande, ferma restando la possibilità di consegna a domicilio che gli esercizi commerciali possono sempre effettuare». Resta però il «divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali e di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi». Insomma, il caffè si può andare a prendere al bar ma va consumato in altro luogo (anche in auto, per esempio) ma mai davanti all’attività. Sia da parte del cliente che del gestore dell’attività devono essere adottate tutte le precauzioni possibili, a partire dall’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Questo per evitare assembramenti. La precedente ordinanza escludeva invece qualsiasi vendita diversa dalla prenotazione e dal ritiro per appuntamento. Evidenziava la Regione: «Il dato letterale del cibo da asporto o cibi cucinati o pronti dell’ordinanza numero 46/2020 limita di molto l’asporto dei bar. Pertanto, non sarà possibile ai bar vendere per asporto caffè, cappuccini o altre bevande tipiche del bar, ferma restando la possibilità di consegna a domicilio». Provvedimento che viene a cadere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.