Barista aggredito davanti alla stazione di Pescara

17 Agosto 2015

Bloccato alle 4 del mattino da alcuni stranieri ubriachi mentre andava a lavorare

PESCARA. Aggredito all'esterno della stazione ferroviaria da un gruppo di uomini ubriachi, forse alcuni romeni che dormono lì fuori, su giacigli di fortuna. La vittima è un barista che qualche giorno fa, poco dopo le 4.30 del mattino, stava andando a lavorare quando è stato avvicinato da alcuni sconosciuti all’altezza del tunnel situato a nord della stazione.

Avevano delle bottiglie di vino in mano, avevano bevuto, e lui ha proseguito sulla sua strada senza considerarli. I romeni hanno cercato di bloccarlo e lo hanno invitato a fermarsi con loro, per bere qualcosa. Il barista li ha ignorati e ha continuato a camminare per raggiungere la porta e entrare in stazione ma quegli sconosciuti non l'hanno lasciato andare via e lo hanno aggredito, afferrandolo per il collo, da dietro. Mentre lo picchiavano l’uomo ha cominciato a urlare, chiedendo aiuto, e in questo modo è riuscito ad attirare l'attenzione del metronotte che si occupa di tenere d'occhio la stazione nelle ore notturne, quando l’atrio viene chiusa al pubblico.

I romeni, temendo conseguenze spiacevoli, si sono subito allontanati, lasciando il barista in strada. È scattato l’allarme al 113 e quando il personale della squadra volante è arrivato sul posto gli aggressori si erano già dileguati. La polizia ferroviaria, diretta da Davide Zaccone, sta cercando di risalire ai responsabili di questo episodio, anche se nell'area esterna alla stazione non ci sono telecamere che possano aiutare a individuare il gruppetto, composto da tre o quattro persone. Una prima descrizione è stata fornita dal barista, finito in ospedale per la medicazione. Se la caverà in pochi giorni. Non si esclude che gli autori dell’aggressione siano alcuni degli uomini che abitualmente trovano rifugio dentro e fuori lo scalo ferroviario.