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Berardino morto mentre cerca tartufi, fatale la caduta

7 Ottobre 2026

I primi accertamenti sulla salma di Baiocco sembrano escludere l’ipotesi di un malore durante l’escursione

FARINDOLA. Non sarebbe stato un malore a provocare la morte di Berardino Baiocco, il 52enne di Caporciano trovato senza vita lunedì nei boschi di Farindola, dove si era recato insieme a un amico per una giornata alla ricerca di tartufi. A delineare il quadro di quella che, al momento, appare come una tragica caduta accidentale è stata la prima ispezione cadaverica disposta dalla Procura della Repubblica di Pescara. L’ipotesi investigativa è quella di un incidente in montagna: Baiocco avrebbe perso l’equilibrio precipitando inizialmente per una decina di metri all’interno di un canalone. Nel tentativo disperato di arrestare la caduta, avrebbe cercato di aggrapparsi alla parete rocciosa, senza però riuscire a fermarsi. Sarebbe quindi precipitato per altri circa sessanta metri.

Sul corpo sarebbero stati riscontrati traumi compatibili con una caduta di questo tipo, in particolare lesioni craniche e toraciche. L'esame autoptico, già disposto dalla magistratura, dovrà ora stabilire con precisione le cause del decesso, chiarire la natura e l'entità dei traumi ed effettuare tutti gli accertamenti necessari sulla salma. Gli elementi raccolti finora sembrano inoltre allontanare l'ipotesi di un improvviso malore. Secondo quanto emerso dalle prime verifiche, infatti, la dinamica della caduta e soprattutto il tentativo dell'uomo di aggrapparsi alla parete per salvarsi sarebbero difficilmente compatibili con un arresto cardiaco o con una perdita improvvisa di coscienza.

Baiocco era scomparso sabato 3 ottobre durante un'uscita nella zona montana compresa tra Rigopiano e Vado di Sole, nel territorio comunale di Farindola. Era insieme a un conoscente di 52 anni, residente a Molina Aterno, quando i due si erano separati. Non vedendolo rientrare e non riuscendo più a contattarlo, l'amico aveva fatto scattare l'allarme. Le ricerche erano immediatamente diventate imponenti e avevano coinvolto il Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e il 118, con l'impiego anche di unità cinofile e di un centro di coordinamento mobile. Domenica erano stati ritrovati i cani di Baiocco e il suo telefono cellulare, elementi che avevano permesso ai soccorritori di restringere progressivamente l'area delle ricerche.

Poi, lunedì mattina, la drammatica scoperta. Una squadra del Soccorso Alpino aveva individuato il corpo senza vita dell'uomo sotto il canale di Vado di Sole, in una zona particolarmente impervia e caratterizzata da fitta vegetazione. La notizia della morte ha profondamente colpito Caporciano, piccolo centro dell'Aquilano dove Baiocco era conosciuto e stimato. Il sindaco Alessandro Pernetta ha annunciato l'intenzione di proclamare il lutto cittadino nel giorno dei funerali. «Quando conosceremo la data del funerale di Berardino Baiocco proclamerò il lutto cittadino», ha fatto sapere il primo cittadino, ricordando Baiocco come «una persona buona e amata da tutto il paese», sempre disponibile con gli altri. Intanto la Procura di Pescara mantiene alta l'attenzione sull'accaduto. Il telefono cellulare e l'attrezzatura utilizzata dall'uomo sono stati posti sotto sequestro, come atto necessario agli accertamenti.

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